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Vota il candidato per una scuola in cui vivere e non solo studiare

di Beatrice Bersani

31 ottobre 2015, 21:33

Vota il candidato per una scuola  in cui vivere e non solo studiare

Quando noi studenti arriviamo di fronte al cinema Astra, i candidati stanno prendendosi una pausa dopo il turno dei ginnasiali. Fra gli auguri degli amici e tanta confusione, ci si prepara al secondo turno di presentazione delle liste. I candidati alla rappresentanza, quest’anno sia per l’Istituto che per la Consulta provinciale studentesca, sanno che dopo l’elezione diventeranno per noi un fondamentale ruolo di tramite per i «piani alti» e sarà la loro occasione per mettersi in gioco e vivere appieno la scuola. Con un po’ di fatica, cala il silenzio (mai perfetto!) e sale sul palco il moderatore: a grande richiesta Tito Mora, ex-allievo, che dopo il primo «Intanto vi saluto, ciao» scatena uno scroscio di risate ed applausi. Le presentazioni iniziano e la novità si scopre subito: quest’anno anche i ragazzi di quinta ginnasio (secondo anno per chi non frequenta il classico) si sono ricavati il loro piccolo spazio su quel palco, campo di battaglie diplomatiche per convincere, e non persuadere, come le liste stesse ribadiscono. «Trasparenza», «concretezza», «ascolto» e «sfida» sono le parole più ripetute, ogni lista si impegna in obbiettivi che ha già iniziato a realizzare, senza tenercene all’oscuro. Ma sono studenti, siamo studenti, sanno che i discorsi seri ci tediano. Perciò ecco che i famosi crediti formativi diventano «come il laboratorio di fisica: sai che c’è ma…»; il corso di informatica si apre più ai prof che agli allievi; si critica la scorsa rappresentanza; si gioca all’assurdo, proponendo scale mobili e scivoli ad acqua (per poi sentire, il giorno dopo, due studenti salire affannosamente le rampe dell’ultimo piano e commentare che ci vorrebbero davvero). Senza però dimenticarsi della solidarietà, punto di molte liste tanto quanto il Cineforum, e cercando di riportare in auge Eureka, il giornalino scolastico. Vola qualche proposta di giornata bianca, una chimera per noi romagnosiani… Forse quest’anno si può fare? Le due liste candidate alla Consulta si appoggiano sulla giornata dell’arte e sulla festa multiculturale, eventi importanti per noi studenti, in cui ci sentiamo particolarmente coinvolti. Il dibattito è breve, giusto un paio di domande, prima che il tempo, inclemente, non ci imponga che è ora di smettere di parlare, che si deve ormai solo ponderare, perché a martedì, al voto, mancano solo pochi giorni. Ci si scioglie e ci si congratula coi candidati, giusto il tempo per guardarli negli occhi, cercare il loro sogno e capire che è quello di realizzare il nostro sogno comune: una scuola in cui vivere e non solo studiare.