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ELEZIONI

«Informatica e incentivi per aiutare il territorio»

Le proposte del gruppo «Un progetto per Borgotaro». La lista di Martina Delnevo punta su finanza locale e fondi europei

01 novembre 2015, 22:01

«Informatica e incentivi per aiutare il territorio»

«Un progetto per Borgo Val di Taro» è un gruppo di cittadini, guidato dal candidato sindaco nelle prossime elezioni, Martina Delnevo, che è nato «per garantire democrazia, sovranità popolare e soprattutto produttività sociale».

Un nuovo sodalizio questo, che sta affrontando un percorso con i cittadini, per cercare di risolvere insieme i problemi del paese. Indipensabile, secondo il «Progetto», è utilizzare la competenza dei cittadini per migliorare l’organizzazione dei servizi, le politiche pubbliche e la qualità della vita.

«Abbiamo particolarmente a cuore il futuro del nostro comune - si legge in una nota - e vogliamo lavorare, insieme ai cittadini, per migliorare l’attuale situazione, attraverso un progetto valido e realizzabile. Siamo certi che, uno dei problemi fondamentali, sia la mancanza di servizi e di infrastrutture»

Vediamo qualche esempio: «Il Comune, in primis, deve contribuire in modo massiccio garantendo, non solo le possibilità, ma anche le motivazioni necessarie, agli imprenditori per investire sul nostro territorio. Iniziamo dal ripensare i meccanismi della finanza locale, aiutando le aziende già presenti. Attraverso, poi, una richiesta di fondi Europei, è necessario favorire l’insediamento di nuovi soggetti, soprattutto dei giovani imprenditori, a favore di coloro che contribuiscono a migliorare l’occupazione nel nostro Comune».

E ancora «Le istituzioni devono porsi anche l’obiettivo di aumentare le infrastrutture informatiche e riqualificare i servizi territoriali, pure in tema d’istruzione. Ad esempio, utilizzando il progetto «La scuola adotta un Comune», collaborando, anche, con l’Università di Parma, frequentata da molti giovani residenti nella valle, oppure collaborando con istituti di formazione professionale. Grazie all’innovazione tecnologica ed alla rete telematica territoriale, il nostro Comune potrebbe dare la possibilità alle famiglie degli studenti, di diminuire i costi affrontati per la frequenza».

«Riteniamo indispensabile poi -prosegue il programma - aderire a progetti come, ad esempio, il “Milledop” per l’agricoltura. Nel nostro territorio sono notevoli le possibilità di sviluppo del patrimonio agroalimentare. La maggior parte di queste produzioni tipiche locali, può dare vita a “filiere corte” che hanno come sbocco finale la ristorazione e la commercializzazione locale, come già accade con il fungo porcino».

Questi sono solo una solo una piccola parte degli obiettivi e interventi che «Un progetto per Borgo Val di Taro» vuole perseguire e realizzare, nel breve periodo, per ridare vita alla nostra terra. F. B.