Archivio

Musica

Ezio Bosso: «La Sla non mi ferma»

01 novembre 2015, 18:21

Ezio Bosso: «La Sla non mi ferma»

«Ho smesso di domandarmi perchè. Ogni problema è un'opportunità». E non sai se il maestro Ezio Bosso - torinese, 44 anni, enfant prodige, una vita passata a comporre, dirigere, suonare il piano - si riferisca alla musica e alla scelta di far uscire proprio ora il suo primo album fisico, «The 12th Room», un doppio cd per piano solo registrato con il pubblico in sala a Gualtieri (Reggio Emilia), o se stia parlando «dell'incidente», della Sla che lo ha colpito alcuni anni fa ma che non è riuscita a fermarlo.

«Ho deciso di pubblicare ora questo disco semplicemente perchè è arrivato il momento giusto e perchè prima non me lo facevano fare. Ho fotografato un pezzo della mia vita», racconta Bosso all'Ansa. «The 12th Room» si compone di due dischi, il primo presenta 12 brani e il secondo una sonata di 45 minuti, che non si interrompe mai. «Il tempo è un pozzo nero. E la magia che abbiamo in mano noi musicisti è quella di stare nel tempo, di dilatare il tempo, di rubare il tempo». La malattia, che a volte lo tiene lontano dal pianoforte, non lo spaventa. «La malattia non è la mia identità, è più una questione estetica. Ha cambiato i miei ritmi, la mia vita. Ogni tanto ‘evaporo'. Ma non ho paura che mi tolga la musica, perchè lo ha già fatto. La cosa peggiore che possa fare è tenermi fermo. Ogni giorno che c'è, c'è. E il passato va lasciato a qualcun altro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA