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Milano

"La donna nutre il mondo": prorogata la mostra

02 novembre 2015, 20:48

Successo per la mostra multimediale che URIHI (Ufficio Ricerca Indigeni Habitat Indipendenza) ha dedicato alla sua interpretazione del tema “Nutrire il Pianeta”. La mostra è prorogata: resta visitabile alla Mediateca di Santa Teresa di Milano fino al 6 novembre.
Un prolungamento di una settimana per “La donna nutre il mondo”, che ha catturato l’attenzione dei media e dei visitatori, grazie ad un tema semplice e allo stesso tempo di grande valore umano e sociale. Un’idea che viene da lontano: già dai primi anni novanta URIHI ha cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso documentari (trasmessi da Rai Educational) e mostre fotografiche che avevano al centro il ruolo della donna nelle zone rurali, e spesso più povere e arretrate, del mondo. Grazie al grande archivio, e in collaborazione con la FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) sono stati realizzati cinque cortometraggi da 10 minuti l’uno, che illustrano le condizioni di vita e lavoro agricolo in Europa, Vicino Oriente, Asia, Africa e America Latina. Questi, insieme a video monografici inediti, 50 foto che ritraggono donne al lavoro nei campi di tutto il mondo e oggetti e abiti usati per l’agricoltura sono in esposizione alla Mediateca Santa Teresa, per dare uno sguardo d’insieme all’importantissimo ruolo che ricopre la donna in questi Paesi. Milioni di persone nel mondo si nutrono in prevalenza di mais, riso, grano, manioca e patate, e il ruolo femminile nella coltivazione di questi cereali e tuberi è determinante, al pari della successiva opera di trasformazione alimentare o vendita nei mercati contadini. Lo stesso può dirsi della quotidiana ricerca dell’acqua, indispensabile per la sopravvivenza dei figli e della famiglia. La mostra, che da la possibilità di ammirare materiale in gran parte inedito, vuole essere un tributo al lavoro silenzioso, poco conosciuto e poco valorizzato, della donna. Da millenni caposaldo della sicurezza alimentare.
La mostra si sostiene grazie anche a un’iniziativa di crowfunding, a cui si può aderire anche con una piccola donazione andando sul sito http://www.kisskissbankbank.com/it/projects/la-donna-nutre-il-mondo.