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Noceto, all'organista Buti andranno le chiavi della città

Don Walter Dall'Aglio, parroco dal 1953 al 1959, diventerà nocetano onorario. Opposizioni astenute: persona di valore, ma serviva una discussione più ampia

di Mariagrazia Manghi

02 novembre 2015, 21:57

Convocato per discutere in prima battuta le variazioni al bilancio di previsione, il consiglio comunale di Noceto ha vissuto i suoi momenti più intensi nella discussione relativa alla proposta di assegnazione di due benemerenze che verranno consegnate in occasione delle celebrazioni di San Martino. A don Walter Dall’Aglio, parroco dal 1953 al 1959, è stata conferita all’unanimità la cittadinanza onoraria, «per il profondo legame con la Comunità di Noceto, testimoniato dall’impegno sincero e generoso portato avanti su più versanti (...)».

La candidatura di don Dall’Aglio era stata avanzata dal gruppo scout seniores di Noceto nell’aprile 2014. «L’iter è iniziato l’anno scorso e ci sono stati due passaggi in commissione - ha precisato Paolo Papotti di Noceto Futura –. Sulla figura di Don Dall’Aglio sono emerse valutazioni molto positive in tutti coloro che lo hanno conosciuto. Un’eco che è arrivata anche a noi che siamo di una generazione successiva”. Voto favorevole è giunto anche dal gruppo “Noceto prima di tutto” con il consigliere Rabaglia che ha tenuto a precisare che in merito alla proposta la decisione positiva «ha tardato un po’ troppo ad arrivare».

Il secondo riconoscimento, le “chiavi della città” è andato al Maestro Pier Paolo Buti su proposta della corale Cantori del Mattino alla quale il musicista ha dedicato un impegno ventennale. La motivazione letta dall’assessore Antonio Verderi recita: «Per sancire la riconoscenza e la profonda volontà di inclusione della nostra comunità verso un nocetano d’adozione – dalla prestigiosa carriera in campo musicale come docente, compositore, organista e concertista che ha contribuito, anche attraverso la sua ventennale e altamente qualificata collaborazione alla Corale del Mattino, ad esportare il nome del nostro paese ben la di là dei suoi confini».

Questa benemerenza è passata con i soli voti della maggioranza; astenute le opposizioni. «In commissione cultura è emersa l’indiscutibilità dei titoli della persona e del valore del coro - hanno precisato - ma la proposta, come la precedente, avrebbe meritato una discussione più approfondita. Riteniamo anche importante regolamentare in modo più formale, i tempi e le modalità di assegnazione dei premi». Ferma la replica del sindaco Fecci: «La proposta viene da “un’espressione corale” di persone che portano in giro per il mondo il nome di Noceto. Diamo un premio a un artista che è sempre stato dietro le quinte».