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ITALICUM

"Effetto Parma", Lauricella: "Da M5s insulti e non ragionamenti"

04 novembre 2015, 14:59

«Ho letto i commenti dei M5s. Nessuno che esprime un concetto nel merito. Solo insulti, minacce. Come si può ragionare in questo modo? E costoro dovrebbero un domani governare, tagliando le teste a chi pone una questione o proponga una modifica?». Lo scrive sul proprio profilo Facebook Giuseppe Lauricella, il deputato del Pd che ha depositato un ddl che modifica l’Italicum (leggi l'articolo) , che elimina il ballottaggio e assegna il premio di maggioranza solo se il partito ottiene il 40% al primo turno.
«Devo dire che i colleghi del M5S alla Camera - riferisce Lauricella - non sono come coloro che hanno qui commentato. Ne abbiamo discusso oggi pacatamente con DiBattista, con Bonafede. Come mi è capitato di fare altre volte, in altre occasioni, trovando anche punti di convergenza. Ed è avvenuto quest’anno anche sul tema del ballottaggio e il gruppo del M5S era d’accordo con un mio emendamento alla riforma costituzionale che lo avrebbe impedito. Anzi, è stato sostenuto che mantenere il ballottaggio avrebbe condotto alla 'deriva autoritarià. Quindi, pensavo di trovare sostegno dal gruppo dei Cinque Stelle e non attacchi incoerenti. E’ agli atti della Camera, verificabili da chiunque». In un altro pos Lauricella riporta lo stenografico della seduta della Camera del 19 gennaio in cui Danilo Toninelli appoggiava un emendamenti di Lauricella di identico contenuto al ddl.
Lauricella spiega poi «la ratio della proposta di abolizione del ballottaggio» e il passaggio della sua relatione in cui paventa il «rischio di un effetto Parma" (leggi): «intendo riferirmi a quell'effetto sproporzionato che può verificarsi con il ballottaggio nazionale, qualora, ipoteticamente, una lista che a primo turno abbia ottenuto il 19% possa - vincendo al ballottaggio - ottenere una maggioranza parlamentare del 55%. Un tale divario (da19 a 55) determinerebbe quella sproporzione che già la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo nel porcellum. Con il rischio che la Corte possa riaffermarlo anche per l’Italicum». «Se una riflessione ed una conseguente proposta diventa così dirompente e intesa come provocazione - conclude - devo pensare che, contrariamente a quanto sostenuto fino a ieri, al M5S piace l’Italicum. Basta dirlo. Altrimenti è contraddittorio».