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Storia del computer in mostra

Dal pc-armadio all'iMac colorato

04 novembre 2015, 13:11

Dal pc-armadio all'iMac colorato

L'esemplare più vecchio risale al 1972 ed è grande come un armadio. Il più recente invece è rappresentato da un paio di occhiali «smart» da cui è possibile vedere il monitor del proprio smartphone. La mostra del personal computer fa parte del museo del dipartimento di Matematica e Informatica del nostro Ateneo – al Campus – ed è composta da «pezzi» unici. Qualche esempio? E' presente una riproduzione del primo computer della Apple, risalente alla fine degli anni Settanta. Ai tempi arrivava a casa smontato e il cliente doveva impegnarsi ad assemblarlo, pezzo dopo pezzo. Anche i prezzi col passare dei tempi sono cambiati notevolmente. A fine anni Settanta un computer costava l'equivalente di una Panda, pur avendo capacità sonore e grafiche neanche lontanamente immaginabili a quelli dei giorni nostri.

In mostra anche il primo portatile della Ibm, che pesava 13 kg ed era una vera e propria valigia. Per vedere dei pc più simili a quelli odierni bisogna aspettare gli anni Novanta quando nascono i primi computer in bianco e nero. Per l'arrivo dei colori servono un'altra decina di anni. Con l'avvento dell'iMac - primo computer colorato e a colori - aumentano anche le capacità grafiche, che crescono vertiginosamente col passare degli anni.

Presenti in mostra anche un Commodore 64 e l'Amiga, con il mitico videogioco Pac-man. Non mancano infine pc simili a quelli dei giorni nostri, oltre a palmari e portatili.

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