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Mondiale a nervi tesi, e' guerra Honda-Yamaha

Aspettando Valencia: Tas nega a Lorenzo partecipare ad arbitrato

04 novembre 2015, 10:00

Mondiale a nervi tesi, e' guerra Honda-Yamaha

Dai piloti ai team, ormai lo scontro è a tutto campo. Con l’avvicinarsi del Gp di Valencia l’astio tra Marc Marquez e Valentino Rossi, invece di diluirsi nell’imminente sfida sportiva, si estende alle case motociclistiche, come un incendio che nessuno riesce a domare.
La Honda Hrc - per bocca del vicepresidente esecutivo Shuhei Nakamoto - aveva accusato il pilota italiano di aver spinto fuori pista a Sepang lo spagnolo, causandone la caduta con un calcio alla leva del freno. Tesi, secondo la Honda, avvalorata dai dati raccolti sulla moto di Marquez. Secca la replica della Yamaha che le ha bollate come «accuse che non sono state provate dall’inchiesta della Direzione gara».
La tensione resta altissima. Lo testimonia anche la decisione, dovuta a «circostanze straordinarie», di cancellare la consueta conferenza stampa del giovedì, quella in cui i piloti si trovano fianco a fianco. Il Permanent Bureau del Campionato del Mondo MotoGP, alla presenza di Vito Ippolito (presidente della Federazione mondiale) e di Carmelo Ezpeleta (Ceo Dorna Sports), ha convocato tutti i piloti - ed i rispettivi team manager - alle 15:30 del 5 novembre. Sarà l'occasione per guardarsi negli occhi ed è prevedibile che i vertici della specialità ne approfitteranno per imporre ai protagonisti di frenare la lingua e non rovinare ulteriormente il finale di una stagione che fino a due gare dal termine era stata tra le più incerte ed entusiasmanti degli ultimi 10 anni.
Secondo quanto filtra, Lorenzo, Rossi e Marquez parleranno dopo la riunione, ma separatamente.
«Non vogliamo entrare in ulteriori polemiche riguardo alla vicenda - ha aggiunto la Yamaha nella sua difesa di Valentino - e il nostro desiderio è quello di concludere la stagione 2015 della MotoGP nel miglior modo possibile. Andiamo a Valencia con l'intento di vincere, sperando sia una corsa memorabile, con piloti e team impegnati in una competizione dal comportamento sportivo esemplare, come si addice alla classe regina del motociclismo».
Ed i piloti? Jorge Lorenzo - compagno di team di Rossi e suo unico avversario per il titolo - medita sulla rabbia della Yamaha. La casa di Iwata non ha digerito le dichiarazioni velenose del maiorchino che a Sepang pretendeva la squalifica dell’italiano, poi si è apertamente lamentato della sua retrocessione all’ultimo posto sulla griglia di Valencia, ritenendola sanzione troppo tenue ed, infine, ha contestato il ricorso contro la penalizzazione. Valentino, intanto, aspetta l'esito del ricorso al Tas. Che ha comunicato di aver respinto una richiesta di intervento dei legali di Lorenzo. Rossi si è allenato sullo sterrato del Ranch di Tavullia - ricostruisce il settimanale 'Oggì - ha portato a cena la fidanzata, è andato ad un concerto di Cesare Cremonini, suo acceso fan. «E' stata una settimana difficile, dopo quello che è successo a Sepang, ma ho fatto del mio meglio per mettermi tutto alle spalle - è il messaggio di Marquez - Spero che gli eventi della scorsa settimana possano essere accantonati, per concentrarci solo sulla gara».