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Pd e Confconsumatori

«Cifre da pagare spropositate rispetto all'errore commesso»

05 novembre 2015, 22:07

«Cifre da pagare spropositate rispetto all'errore commesso»

Pagare al massimo tre multe anziché decine di contravvenzioni. Le telecamere attivate per controllare l’accesso alle corsie preferenziali dei bus hanno fatto una strage tra gli automobilisti parmigiani. Un’ancora di salvezza per chi si è visto recapitare decine di multe - nel giro di poche settimane - potrebbe essere rappresentato dall’art 198 del Codice della strada, che consente di impugnare le sanzioni davanti al prefetto o al giudice di pace e di ridurne il cumulo. «Le persone che sono state multate hanno sbagliato – spiegano i consiglieri comunali del partito democratico, che ieri pomeriggio hanno indetto una conferenza stampa assieme ai rappresentanti di Federconsumatori – ma la quantità di contravvenzioni che in alcuni casi sono arrivate ai cittadini è spropositata rispetto all’errore commesso. Per questo chiediamo ragionevolezza al Comune e sottolineiamo che esistono le condizioni giuridiche per ridurre l’entità delle sanzioni». Nicola Dall’Olio, capogruppo del Pd, i consiglieri Franco Torreggiani e Pierpaolo Scarpino, assieme a Fabrizio Ghidini, presidente di Confconsumatori, e all’avvocato Simona Carpena hanno invitato il Comune a risolvere il problema delle cosiddette multe seriali. «C’è chi come un panettiere moldavo – ha dichiarato Torreggiani – ha collezionato 106 contravvenzioni da inizio aprile ai primi giugno. La prima notifica gli è giunta dopo un mese. Il conto, con le more varie, supererà i quindicimila euro, l’equivalente di due anni di stipendio. Bisogna rivedere questo sistema. Ciò non significa che non si debba multare chi sbaglia». Presente alla conferenza stampa anche Renzo Catelli, un pensionato che ha ricevuto 17 multe in due mesi per non aver rinnovato il permesso scaduto. Federconsumatori nei giorni scorsi ha illustrato all’amministrazione una serie di proposte. «Non proponiamo una sanatoria – ha spiegato Ghidini – ma una proporzionalità tra violazioni e sanzioni. Da rivedere anche i criteri relativi al blocco del traffico e in particolare ai diesel Euro 3». «O si riducono i tempi di notifica delle multe – ha concluso Dall’Olio – o si invia un messaggio istantaneo ai cittadini sanzionati dopo il passaggio sotto i varchi».L.M.

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