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Agroalimentare, in Emilia il 5% del fatturato dell'area Ue

L'export sale del 6,3%, si conferma la leadership mondiale dell'impiantistica

05 novembre 2015, 21:05

Agroalimentare, in Emilia il 5% del fatturato dell'area Ue

L’Emilia-Romagna è oggi leader in Italia nella filiera agro-alimentare e nell’industria correlata della meccanica agro-alimentare e incide sull’area Euro per il 3% in termini di imprese e il 5% per fatturato. I gap negativi rispetto ai competitor europei, tassazione e costo del lavoro su tutti, sono ampiamente compensati da una forte competitività d’impresa sul fronte dell’innovazione e del fare rete. Bene l’export con quasi l’8% del commercio estero regionale ascrivibile a prodotti alimentari. Un’agricoltura e un’industria alimentare di qualità che ha risentito in misura minore degli effetti della crisi, con prodotti eccellenti che rappresentano il meglio del “Made in Italy”, grandi marchi dell’agroalimentare conosciuti in tutto il mondo, una rete di centri della ricerca e dell’innovazione impegnati sui temi della sicurezza alimentare, della tracciabilità e sostenibilità ambientale.
Sono alcuni dei dati che emergono dalla ricerca «La filiera agroalimentare emiliano-romagnola» realizzata congiuntamente dal Centro studi di Unioncamere Emilia-Romagna e dalla direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo presentati ieri a Bologna.
In particolare, sono stati realizzati due focus, il primo sul settore alimentare, il secondo sulla filiera della meccanica agro-alimentare.
Con oltre 6.600 imprese e 60 mila addetti, l’industria alimentare rappresenta uno dei comparti principali della regione.
La rilevanza del settore trova conferma dal confronto con le altre regioni dei paesi dell'area Euro a vocazione alimentare, quelle francesi di Ile de France, Rhone Alpes e Provenza, le spagnole della Catalogna e dell’Andalusia, la Lombardia. Considerando tutta l’area Euro, l’alimentare emiliano-romagnolo incide per 3% in termini di imprese e per quasi il 5% per fatturato.
Per quanto riguarda le esportazioni, nel 2014 sono state 1.788 le imprese che hanno esportato prodotti alimentari. Negli anni della crisi il commercio all’estero di prodotti alimentari ha registrato tassi di crescita apprezzabili, un trend positivo che trova conferma anche nel primo semestre del 2015, +6,3% sul 2014.
Con una quota sul totale nazionale che sfiora il 20% l’Emilia-Romagna è la prima regione esportatrice italiana, e quasi l’8% dell’intero export regionale si riconduce a prodotti alimentari. Dal 2008 al 2014 le imprese esportatici hanno aumentato l’occupazione del 7,5% e il fatturato del 4,2%. L’Italia è leader mondiale per le macchine per l'industria alimentare e le bevande, seconda al mondo per le macchine per l’imballaggio e terza per le macchine agricole, , evidenziando una buona capacità competitiva anche sui mercati più lontani geograficamente e culturalmente.r.eco.