Archivio

IL CASO

Multe in città, gli automobilisti non hanno diritto a sconti

di Pierluigi Dallapina

05 novembre 2015, 22:05

Multe in città, gli automobilisti non hanno diritto a sconti

Chi volesse contestare una multa ricevuta dopo aver commesso una violazioni al codice della strada ha due possibilità: presentare ricorso al prefetto, oppure rivolgersi al giudice di pace. Stop. Può essere sintetizzata così, in modo da renderla comprensibile anche a chi non passa le giornate a studiare i codici, la nota diramata dal Comune nella tarda serata di ieri per replicare alle «dichiarazioni rilasciate dell’associazione Federconsumatori in occasione della trasmissione Agorà, circa le multe seriali e la possibilità di transare le stesse in forma riduttiva».
Multe legate al passaggio non autorizzato da parte di alcuni veicoli sotto le telecamere poste a sorveglianza delle tre corsie riservate agli autobus in via Montebello, via Zarotto e viale Falcone.
Nella nota stampa viene ricordato: «Chi con una azione od omissione vìola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie, o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo». Quindi non si parla di sconti, anzi, gli importi da pagare possono aumentare anche di tre volte.
«In deroga a quanto disposto nel comma 1 – prosegue la nota - nell’ambito delle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato, il trasgressore ai divieti di accesso e agli altri singoli obblighi e divieti o limitazioni soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione». Cioè, si paga una multa per ogni violazione commessa. E anche in questo caso non si parla di «sconti» per chi prende sanzioni a raffica.
Per evitare di attirare l’attenzione di tutti i multati su di sé, il Comune ricorda che il destinatario di una sanzione, rilevata ad esempio in seguito al passaggio non autorizzato lungo una corsia riservata ai bus controllata da una telecamera, potrà impugnare l’accertamento «nei modi e nei tempi previsti dalla legge innanzi al prefetto di Parma o in alternativa al giudice di pace».
Detto questo, la nota stampa precisa che il ricorso al prefetto «può essere presentato direttamente al prefetto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento». A chi volesse rivolgersi al Giudice di pace viene ricordato - per chi ha la pazienza di effettuare una ricerca nel complicato mondo della legislazione italiana - che «l’opposizione è regolata dall’articolo 7 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150». In conclusione, il Comune fa un’ultima precisazione, per evitare che fra i multati si ingeneri la falsa speranza di avere qualche sconto: «E' importante ribadire che l’attuale legislazione in materia sanzionatoria del codice della strada non prevede una forma transattiva alternativa alle forme di contestazione sopra riportate».

© RIPRODUZIONE RISERVATA