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Una tomba per Gino Lazzari donata dai compaesani

di Beatrice Minozzi

05 novembre 2015, 21:11

Una tomba per Gino Lazzari donata dai  compaesani

E’ andata ben oltre le aspettative la raccolta fondi organizzata dal comitato locale della Croce Rossa Italiana di Monchio per dare una degna sepoltura a Gino Lazzari, che fino a ieri ha riposato «ricoperto da un pugno di terra - come si leggeva qualche mese fa sui volantini affissi un po’ ovunque nelle corti monchiesi - nel cimitero di Monchio».
Qualche mese fa, appunto, quando ancora la Croce Rossa auspicava di riuscire a terminare i lavori per la realizzazione di una tomba per le celebrazioni di Ognissanti.
E così è stato: grazie alla generosità dei montanari - che hanno lasciato le loro offerte nei tanti bar del monchiese che hanno aderito all’iniziativa - Gino Lazzari ha ora una tomba degna di essere chiamata tale.
«Ora sappiamo dove poter posare un fiore» si legge sui volantini affissi in diversi punti del monchiese dalla Croce Rossa, che sottolinea poi come l’iniziativa abbia riscosso un inaspettato successo.
Tutto questo perché Gino è rimasto nel cuore dei suoi concittadini.
Originario di Monchio e ultimo di tre fratelli, ai quali è sopravvissuto, Gino non ha avuto moglie né figli. Nessuno quindi che si occupasse di lui né in vita- se non i servizi sociali e gli operatori della Casa di Riposo di Monchio, dov’è stato ospite per tanti anni - e nemmeno dopo la morte.
Ma Gino è sempre stato un «personaggio» per Monchio, quasi un’istituzione, originale ma sempre educato e rispettoso, un uomo buono al quale tutti volevano bene e al quale in molti, oggi, hanno dimostrato un immutato affetto contribuendo alla raccolta fondi.
«Il vostro contributo per la realizzazione della lapide per il nostro caro Gino è stato determinante - prosegue il volantino, firmato dal presidente della Croce Rossa locale, Lorenzo Rozzi -. Siete stati fantastici, ed è grazie a tutti voi che l’iniziativa ha avuto un grande successo».
Talmente grande che sono stati raccolti più di 2 mila e 300 euro, a fronte di una spesa di poco superiore ai mille e 800 euro.
«Questo grazie anche alla generosità della ditta Matthews-Caggiati - precisa la Croce Rossa - che ha donato tutto il materiale accessorio che completa la lapide, ma anche ad Antonello Simonetti, che ha provveduto gratuitamente al montaggio della tomba».
La generosità dei montanari ha fatto si che dalla raccolta fondi avanzassero quindi dei soldi, 471 euro per la precisione, che sono stati donati ad una famiglia bisognosa individuata dagli uffici comunali. «Non posso che compiacermi dell’ulteriore prova di solidarietà dimostrata dai nostri cittadini - sottolinea l’assessore ai servizi sociali, Caterina Pezzoni -sempre attenti ai bisogni dei meno fortunati. Voglio però cogliere l’occasione per ringraziare la Croce Rossa locale, che si è fatta promotrice di questa lodevole iniziativa».