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Noceto: "Servono 10 milioni per il ponte sul Taro"

Il sindaco Fecci scrive al senatore Pagliari

06 novembre 2015, 21:38

Noceto:

Dieci milioni di euro sono necessari per una verifica urgente e per il restauro dello storico Ponte sul Taro. La richiesta arriva dal Comune di Noceto con un documento inviato al senatore Giorgio Pagliari affinché si faccia portavoce dell’istanza con un emendamento alla Legge di Stabilità 2016.
"Servono azioni concrete – ha dichiarato il sindaco Fabio Fecci – passi reali in avanti per fronteggiare una situazione che si è pericolosamente aggravata".

I dettagli sui provvedimenti del sindaco di Noceto sono sulla Gazzetta di Parma in edicola sabato 7 novembre 


PD CONTRO FIAZZA. "Chiacchiere e distintivo. E' questo quello che viene da pensare leggendo l'intervento del Sindaco di Fontevivo, Tommaso Fiazza, che minaccia di chiudere il ponte sul Taro il prossimo 21 novembre". I consiglieri della lista Democratici insieme, Lucia Mirti e Fabio Moroni, intervengono così dopo le parole del primo cittadino sulle condizioni del ponte. "Ricordiamo che se non fosse stato per l'intervento a mezzo stampa del sindaco di Noceto, Fabio Fecci, e per la nostra mozione proposta insieme agli altri esponenti di minoranza in Consiglio Comunale, da parte di Fiazza e della sua maggioranza avremmo avuto solo silenzio. Basti pensare che nel programma elettorale e nelle linee programmatiche di mandato del sindaco neo eletto il ponte non viene nemmeno nominato".  
I due consiglieri di minoranza ricordano che il ponte è di competenza del Comune di Fontevivo solo per il 25%. "Come pensa, il Sindaco Fiazza, di poterne ordinare la chiusura da sabato prossimo? – dicono –. Non scherziamo: il ponte rappresenta ancora oggi, a quasi duecento anni dalla sua inaugurazione, un'infrastruttura essenziale e irrinunciabile per il sistema viabilistico della nostra provincia. La sua eventuale chiusura per ragioni di sicurezza - e non certo per propaganda o per guadagnarsi uno spazio sul giornale - andrebbe come minimo concordata e coordinata con i comuni di Parma e Noceto e, nondimeno con Anas. Quindi la sparata del sindaco è e resta nulla più di una boutade".