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BASEBALL

Zbogar vuole tenere in vita il batti e corri

06 novembre 2015, 06:00

Gianluigi Calestani

Quando vedi un amico che cade in acqua ti butti. Non ti preoccupi del vestito o delle scarpe nuove che stai indossando: ti lanci e cerchi di salvarlo».

La metafora di Paolo Zbogar, presidente del neonato «1949 Parma Baseball Club Asd», chiarisce senza mezzi termini il concreto rischio di chiusura corso dalla massima espressione del baseball parmigiano nelle scorse settimane.

«Ormai non c’era più tempo – chiarisce Zbogar –. Se non avessi dato la mia disponibilità si sarebbe probabilmente abbassata la saracinesca sulla gloriosa storia del baseball di vertice di Parma. Abbiamo quindi deciso di dar vita ad una nuova realtà chiamata a gestire la parte sportiva del Parma. Il precedente Parma baseball si dovrà occupare dei contratti pregressi e della gestione immobiliare dello stadio mentre nei primi tempi il nuovo gruppo coordinerà soprattutto la gestione dell’attività agonistica».

Nei mesi successivi avverrà il definitivo passaggio delle consegne tra le due realtà.

«Togliamo dalla testa di tutti che, come ci è già stato imputato, questa sia un’operazione in stile gattopardesco – precisa Zbogar –. Questa non è una semplice azione di maquillage all’insegna del «bisogna che tutto cambi perché nulla cambi»: il nostro obiettivo è quello di portare la squadra nel cuore della città avviando un’azione di proselitismo che porti un’importante fascia di appassionati ad entrare nel gruppo dei soci. Ciò che sogno per il futuro è una bella riunione in una sala piena di amici che possano decidere insieme strategie e ruoli per il futuro».

Al momento il 1949 Parma Baseball Club prevede le figure di tre consiglieri e dieci soci fondatori.

«Gli altri consiglieri sono Andrea Savani, vice-presidente della società, e Maurizio Renaud che ricopre il ruolo di direttore sportivo. Tra i nomi dei soci fondatori spiccano i nomi del professor Franchini e degli ex-giocatori Marchignoli, Vecchi e Tiburtini».

Paolo Zbogar, classe 1952, vanta importanti esperienze professionali nel mondo della cooperazione e alla guida importanti aziende quali Tep, l’azienda di trasporti cittadina, e San Pellegrino. Attualmente riveste il ruolo di Temporary Manager presso l’azienda di promozione turistica del Lago di Garda.

Le sue esperienze nel mondo della dirigenza sportiva passano soprattutto attraverso la gestione della Franchigia parmigiana del baseball, votata alla gestione dell’attività giovanile. Chiarissime le sue intenzioni e le sue priorità.

«Il primo imprescindibile obiettivo era quello di riuscire a dare continuità all’attività della prima squadra cittadina – afferma Zbogar –. Adesso dobbiamo dare solidità economica alla nuova società: abbiamo studiato una strutturata proposta commerciale che viene proposta principalmente da Daniel Mesoraca, un professionista che segue la parte di marketing e che arriva da un’importante esperienza con lo studio Ghiretti. Siamo ancora alla ricerca di uno sponsor principale per la prossima stagione ma posso affermare che si stanno sviluppando importanti contatti con aziende presenti sul territorio. Un’altra priorità è quella di garantire un adeguato supporto tecnico ai nostri giocatori. In quest’ottica posso annunciare che è confermato lo staff tecnico che ha guidato la squadra nella passata stagione: Gilberto Gerali sarà il manager della prima squadra, Gianguido Poma guiderà il settore tecnico e chiederemo a Giulio Montanini di continuare la collaborazione allo scopo di garantire ulteriore prestigio al nostro staff».

Gli appassionati attendono notizie anche in merito alla composizione della squadra che affronterà la prossima stagione.

«Partiamo un po' in ritardo rispetto alle altre società ma abbiamo le idee piuttosto chiare – dichiara Zbogar –. La rosa sarà improntata sull’italianità e sulla valorizzazione dei giovani in chiave di sviluppo grazie all’attività della Franchigia e della Scuola Parmense di baseball. Non possiamo avere immediate velleità di vertice ma desideriamo creare un gruppo solido nonostante la partenza ormai certa di Sebastiano Poma e quelle probabili di Spada e Rivera».

«Sull’agenda di Gianguido Poma – continua Zbogar – sono appuntati i nomi di giovani atleti molto interessanti che vorremmo testare nel baseball di vertice. Nei prossimi anni desidero anche seguire il sogno un pò romantico di riportare a Parma i giocatori emigrati in altre realtà quali Zileri, De Simoni e Sambucci: non è detto che con alcuni di loro l’operazione non possa iniziare già nella prossima stagione».

L’ultima considerazione di Zbogar non può essere dedicata che a Rossano Rinaldi, l’uomo che ha guidato il Parma tra alti e bassi per quasi venti stagioni.

«Il rapporto con Rinaldi è ottimo – conclude Zbogar –. Ognuno lavorerà in maniera autonoma in base alle proprie competenze. Rinaldi farà la propria parte per la prosecuzione del progetto e continuerà a gestire la vecchia società che rimarrà in piedi per la gestione dello stadio e per affrontare le situazioni pregresse».