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RESTAURO

Il «cuore» del Teatro Regio torna a battere

Oggi la presentazione: Paolo Valenti ha curato e donato il restauro dello storico orologio

07 novembre 2015, 16:48

Il «cuore» del Teatro Regio torna a battere

E' stato presentato al Ridotto del Teatro Regio di Parma il restauro dell'orologio storico del Teatro Regio. Costruito nel 1828 e posto a sedici metri di altezza al centro dell'architrave del palcoscenico a segnare la durata di opere e concerti, l'orologio aveva smesso di funzionare a causa dell'usura di alcuni dei suoi componenti, rendendo così necessario l'intervento di restauro, eseguito tra il 2014 e il 2015 da Valenti di Parma.

A regolarne il funzionamento, un meccanismo simile a quello degli orologi a cucù, con due grandi ruote che recano incise e retroilluminate le cifre dei numeri romani che indicano le ore e quelle dei numeri arabi che segnano i minuti. La storia dell'orologio e il suo restauro, che restituisce così alla città l’orologio funzionante, sono stati raccontati nell'incontro aperto al pubblico cui hano preso parte Federico Pizzarotti, Presidente della Fondazione Teatro Regio di Parma e Sindaco di Parma, Anna Maria Meo, Direttore generale della Fondazione Teatro Regio di Parma, Paolo Valenti, orologiaio che ha curato e donato il restauro, Laura Maria Ferraris, Assessore alla Cultura del Comune. r. c.