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Rossi sogna un'impresa storica

«Dovrò fare tanti sorpassi e la gomma morbida potrebbe non bastarmi»

07 novembre 2015, 12:19

Rossi sogna un'impresa storica

«In gara capirò entro i primi 5 giri se potrò lottare. Mi troverò nel traffico di moto più lente... Vedremo». La condanna all’ultimo posto in griglia, domani, causa oscillazioni all’umore di Valentino Rossi: «Più tristezza, meno stress». La prima giornata di test ha detto che Jorge Lorenzo è in palla (miglior tempo in 1’31“111), che le Honda sono velocissime su questa pista tutta curve, ma che Rossi non ha gettato la spugna, come dimostra il quinto tempo complessivo, a 364 millesimi dal migliore.
«Sono abbastanza soddisfatto - è l’analisi delle due sessioni libere -. Meglio nel pomeriggio con le gomme dure. Il giro migliore è arrivato all’ultimo, con pneumatici usati. Significa che la moto funziona. In gara sarò obbligato a recuperare posizioni nel più breve tempo possibile. Dovrò andare veloce per tutti i 30 giri. Le gomme dure sono un’opzione. Con la morbida potrei spingere di più all’inizio, ma non avrei la garanzia di arrivare in fondo. Comunque la differenza non è enorme, devo ancora decidere».
La certezza è che «dovrò fare più del solito. Se avrò velocità ed il giusto setting sarà comunque dura, ma un pò meno. Spero che le condizioni della gara restino quelle di oggi, temperatura giusta e poco vento».
Lorenzo è sorridente: «Giornata molto positiva, sono stato sempre competitivo. Al mattino ho fatto il secondo tempo, ma gli altri hanno utilizzato gomme nuove, mentre io avevo quelle usate ed è un bel segnale. Nel pomeriggio ho provato la du-
ra dietro, che ho scartato perché è impossibile da gestire soprattutto nelle curve a destra e sono andato bene sia con le gomme nuove, sia con quelle vecchie».
L'altro contendente, Marc Marquez è stato il più veloce al mattino, per poi faticare un po' nel pomeriggio: «Fa tanto caldo e la gomma davanti è sembrata troppo morbida, ma stiamo lavorando per farla lavorare al meglio. Credo che l’opzione migliore per la gara sia quella più dura possibile, le altre non ce la fanno. Comunque la base è buona, anche se Lorenzo dà la sensazione di essere più avanti». Tornare in pista mi ha fatto bene - assicura anche lui - Avevo proprio voglia di restare un po' da solo in moto e chiudere le polemiche fuori dal casco».
Tra i team di punta, un po' in affanno le Ducati. «Questa mattina mi aspettavo di essere più vicino ai migliori - spiega Andrea Iannone - Poi, con la morbida, ho migliorato. Puntare alla pole non è un’utopia, ma non abbiamo il ritmo per salire sul podio, ci mancano 2-3 centesimi».