Archivio

lutto

Addio a Bruno Ghirardi, grande sarto e maestro di vita

Di origini felinesi, ha imparato l'arte del taglio e cucito da ragazzino. Nel suo atelier di via XX Marzo ha vestito tanti personaggi famosi. La sua più grande gratificazione era vedere indossare un abito fatto da lui

08 novembre 2015, 09:02

Grande maestro di arte sartoriale, ma anche maestro di vita per i suoi figli ed anche per quei giovani allievi che ha avuto sotto la sua guida.

Bruno Ghirardi, nota e stimatissima figura di sarto con atelier in Via XX Marzo, è deceduto nei giorni scorsi dopo la malattia che lo aveva colpito alcuni anni fa. Felinese, figlio di un mugnaio e di una «rezdóra» che alternava il lavoro domestico con quello dei campi, Bruno, non si sentiva portato né per l’attività molitoria né per quella contadina pur amandole e rispettandole entrambe. Intraprese un’altra strada a lui più congeniale in quanto, quel ragazzino che stava imparando l’abc del cucito e del taglio nella sartoria Marchiani del suo paese, come diceva la gente, aveva veramente ….stoffa. E mai paragone risultò più azzeccato se rapportato alla figura di Bruno. In seguito allievo della «Scuola di Taglio» a Bologna, lavorò per tanti anni alle dipendenze della rinomata sartoria Salsi. Nel 1963 la decisione di mettersi in proprio e creare una nuova sartoria in via XX Marzo firmandola con il suo nome e cognome che divenne famoso sia a Parma che anche in Italia ed all’estero, poichè Ghirardi vantava clienti un pò dappertutto. Peccato che la privacy non consenta di fare alcuni nomi importanti in quanto, Ghirardi, vestì numerosi Vip appartenenti ai più svariati mondi : dallo sport, allo spettacolo, politica, giornalismo, imprenditoria.

Ora la sartoria fondata da Bruno è gestita dal figlio Alberto che porta avanti, con la stessa passione e competenza del padre, una tradizione artigiana che ha fatto della nostra città, oltre le altre e ben note peculiarità nei vari campi, anche un importante punto di riferimento della moda.

«Dalla prima al Regio al weekend in Maremma - affermava Bruno - la sartoria Ghirardi è in grado di fornire ai giovani e ai meno giovani un guardaroba completo, dall’abito alle scarpe». Era una persona molto buona e disponile, Ghirardi, ma altrettanto riservata e schiva. Non era un uomo che amava l’applauso ed i riflettori. La sua più grande gratificazione era vedere indossare l’abito da lui confezionato al cliente. Un abito che, però, doveva essere perfetto, senza la minima sbavatura. E, su questo aspetto, Bruno era inflessibile. Era molto legato alla famiglia : alla moglie Cristina, ai figli Alberto e Michele, agli adorati nipoti Lorenzo e Fiammetta, al fratello Flavio e alla sorella Giovanna che condivise con Bruno tanti anni di lavoro nella sartoria calata nel cuore antico di Parma. Sarto multipremiato in diverse rassegne tenutesi sia in Italia che all’estero, non si vantò mai del proprio prestigioso palmares. Anzi, forbici in mano, metro attorno al collo e gessetto a disposizione, molte volte, si intratteneva fino a notte inoltrata nel suo atelier per completare un abito o per creare modelli nuovi. Contava tanti amici, Bruno, sia a Parma che a Felino proprio in virtù del suo carattere da gentiluomo all’antica e persona corretta. Come, sempre corretto, è stato il suo taglio ed il suo stile di maestro dell’arte sartoriale. L. S.