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JOINT VENTURE

Il colosso General Electric sceglie la qualità di Turbocoating

di Antonella Del Gesso

08 novembre 2015, 09:37

Il colosso General Electric sceglie la qualità di Turbocoating

Il colosso Usa GE Aviation, controllata di General Electric principale produttore mondiale di motori a turbina per il settore dell’aeronautica, ha scelto la società parmigiana Turbocoating per produrre i rivestimenti termici delle palette montate nelle turbine degli aerei.

A un anno esatto dalla costituzione della joint venture al 50%, battezzata Advanced Ceramic Coatings, sono finiti i lavori di costruzione di una sede ex novo, nel North Carolina, e sta per partire la produzione.

«E’ per noi motivo di orgoglio essere stati scelti come partner alla pari, in un panorama di decine di aziende a livello mondiale - premette Nelso Antolotti, presidente dell’azienda di Rubbiano di Solignano, principale società operativa e holding del Gruppo Unitedcoatings -. E' la conferma dell’alta qualità della nostra tecnologia e del valore della nostra gente, che con modestia e al tempo stesso tenacia, si è adoperata per portare ad altissimi livelli la tecnologia del coating».

E’ poi la socia nonché figlia Linda a spiegare i dettagli dell’accordo di collaborazione.

«Le palette sono di materiale ceramico particolare (Ceramic Matrix Composites o Cmc) brevettato da GE, e sono tre volte più leggere rispetto a elementi analoghi costruiti in lega metallica, con il vantaggio di poter tollerare temperature più elevate». Questo vuol dire che è possibile incrementare la temperatura massima del ciclo di funzionamento e ha come conseguenza un maggior rendimento e minori consumi. In altre parole grazie a questa tecnologia è possibile aumentare l’autonomia dei velivoli e ridurne le emissioni inquinanti.

General Electric prevede che la domanda di Cmc sui suoi motori (per il cui sviluppo gli scienziati hanno lavorato oltre 20 anni) crescerà di dieci volte nei prossimi dieci anni. Per cominciare circa 7700 motori Leap (prodotti da Cfm International, la joint venture tra GE e la francese Snecma) sono già in ordine e saranno montati sul nuovo Airbus A320neo, Boeing 737 Max e Comac aeromobili (Cina) C919.

L'uso di Cmc leggero e resistente al calore è un significativo passo avanti nel settore dell'aviazione e non stupisce che la Ge abbia ricercato nel gruppo parmigiano, una delle principali realtà a livello mondiale nell’applicazione di sofisticate tecnologie di deposizione a spruzzo termico di rivestimenti (cosiddetti coating) per i settori dell’energia e del biomedicale, il partner ideale per riscrivere il futuro dei motori a reazione.

«Siamo orgogliosi di questa partnership e dei grandi passi che sta facendo la nostra azienda, seppur operante in un settore di nicchia e spesso poco noto - tiene a sottolineare anche Linda Antolotti -. Nonostante la crisi il lavoro continua ad arrivare e i clienti a darci fiducia, sicuramente per l’alta specializzazione, per il customer service e per la qualità».

L’azienda di rivestimenti è stata fondata nel 1973, nel 1999 si è specializzata nel coating per turbine a gas industriali e biomedicale e nel 2012 è stato costituito Gruppo Unitedcoatings, che opera in Italia con le società Turbocoating, Eurocoating, Anteco e Artec e negli Stati Uniti (dal 2011) con Turbocoating Corporation e Surface Dynamics.

La società è partecipata con quota di minoranza dal Fondo italiano di Investimento e da Edmond de Rothschild Investment Partners di cui è advisor Mast Capital Partners.

«Una multinazionale - che prevede di chiudere il 2015 con un fatturato superiore a 85 milioni di dollari, che conta 520 dipendenti, tra cui molti giovani, e che investe circa il 10% dei ricavi in ricerca e sviluppo in-house – ma senza i difetti della multinazionale»: così ama definire la propria società il fondatore Nelso. Perché la famiglia, il radicamento sul territorio e il rapporto personale col cliente sono ancora assolutamente valori imprescindibili per il successo.