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gazzetta scuola

Itis, «Euroattivi» con Erasmus plus

Il meeting di Marl

08 novembre 2015, 09:01

Marl, Germania: è qui, nella splendida cornice della Westfalia del Nord, che fra il 27 e il 30 settembre scorso si è tenuto, all’Istituto tecnico superiore Hans Bokler BerufsKolleg, il cosiddetto kick off meeting per la programmazione preliminare delle attività relative ad un progetto biennale, che vedrà coinvolti, insieme a questo Istituto tedesco, uno polacco, uno ungherese e, per l’Italia, l’Itis Leonardo da Vinci della nostra città.

Si tratta di una delle interessantissime opportunità a cui le scuole della UE hanno accesso, qualora riescano ad accreditarsi al programma europeo Erasmus Plus, fra le cui finalità principali c’è proprio il potenziamento dell’istruzione e della formazione di docenti e discenti, attraverso il confronto e la condivisione delle esperienze fra istituzioni scolastiche ed educative di Paesi diversi. Al meeting di Marl, hanno partecipato, per L’Itis da Vinci, i prof Silvia Padoan e Massimiliano Paladini.

«E’ stata e continuerà ad essere una grande soddisfazione - commenta la Padoan - poter scambiare esperienze ed idee fra colleghi provenienti da realtà scolastiche differenti, e il mio entusiasmo in tal senso è stato condiviso da tutti i docenti presenti all’incontro. Il progetto ci vede partner di questo Istituto tedesco all’avanguardia, insieme ad una scuola polacca e ad una ungherese, e prevede la progettazione e la realizzazione, da parte dei nostri dipartimenti di Elettronica-Elettrotecnica e di Informatica, di un Led wall - di recente, ne abbiamo visti tanti all’Expo - che consenta, fra gli Istituti partecipanti, un sistema di comunicazione e informazione moderno ed efficace».

«Entrando più nel dettaglio - prosegue Paladini, referente, per l’Itis, del progetto Erasmus Plus - ad essere coinvolte saranno 4 nostre classi IV (3 del corso di Elettronica-Elettrotecnica, 1 del corso di Informatica) ed il Led wall oggetto del progetto, sarà interrogabile da smartphone e governato da un PC embedded con sistema operativo open source. Ognuna delle scuole interessate dal progetto ne realizzerà uno, avvalendosi di ore di attività curricolare e di 4 incontri internazionali, che saranno preziosi momenti di scambio sia fra gli studenti che fra gli insegnanti delle 4 scuole europee. Sono certo che un progetto come questo darà a tutti noi anche l’opportunità di sentire che la UE non è né un’utopia né un’astrazione, ma una realtà molto più tangibile, sperimentabile, vivibile di quanto, spesso, si pensi. E saranno proprio e soprattutto gli studenti a sentirsi, finalmente, cittadini europei, in quanto a loro sarà offerta anche la possibilità concreta di valutare esperienze di formazione e di lavoro all’estero». Prossimo meeting: Ungheria 16-21 novembre.