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SALA BAGANZA

La Marzano: «Educare contro le discriminazioni»

Incontro con la scrittrice in rocca. «I bambini figli di coppie omogenitoriali ci sono: vogliamo proteggerli?»

08 novembre 2015, 21:50

La Marzano: «Educare contro le discriminazioni»

«Educare contro le discriminazioni significa educare all’esistenza della differenza». Il messaggio del nuovo libro di Michela Marzano, «Mamma, papà e gender», presentato ieri in Rocca Sanvitale a Sala Baganza, è chiaro. Con il suo nuovo testo, edito da Utet, la filosofa e saggista fa chiarezza su un tema complesso, sulla famigerata «teoria del gender» e su alcuni concetti chiave dai quali partire «per non tornare indietro»: come l’orientamento sessuale e l’identità di genere, su cui aleggia molta confusione.

Dopo i saluti del sindaco Cristina Merusi, dialogando con le giornaliste Chiara Cacciani e Benedetta Pintus, la Marzano ha tenuto una vera e propria lectio magistralis, ripartendo dalle basi. «Ho scritto questo libro perché si rischia di arrivare, su questo argomento, al tutti contro tutti. Bisogna ripartire dall’abc, parlare, confrontarsi e decriptare messaggi che suscitano paure. Di studi di genere si è discusso molto a livello accademico, ma poco a livello di dibattito pubblico, in particolare in Italia. Nessuno nega la differenza biologica tra bambino e bambina, tra maschi e femmine, quello che si nega è la differenza di valore e di dignità: non si devono imprigionare le persone in un ruolo facendo derivare caratteristiche ontologiche da differenze biologiche».

Sull’orientamento sessuale la Marzano, cattolica praticante, è molto chiara: «Non si diventa omosessuali sentendo parlare di omosessualità: o lo si o non lo si è. Io non ho scelto di essere eterosessuale, così come mio fratello non ha scelto di essere omosessuale: la differenza è che mio fratello si è vissuto come sbagliato, da correggere. C’è il bullismo, ci sono suicidi tra i ragazzi. Sono situazioni reali. Le persone non si cambiano perché danno fastidio a qualcuno, non si mandano a riparare perché non c’è niente da riparare».

Le polemiche sul gender per la Marzano si rinfocolano, così come successo in Francia, con l’avvicinarsi del dibattito sulla legge sulle unioni civili, sulla quale non è ottimista: «Credo che nel caso dovesse passare, passerebbe senza la step child adoption, quindi svuotata di significato, perché quella è una norma volta alla protezione del bambino. I bambini figli di coppie omogenitoriali ci sono, vogliamo proteggerli visto che queste famiglie esistono?». La questione del genere secondo la Marzano «ci riguarda tutti, il problema di oggi è il rifiuto dell’alterità. Il 4 dicembre si parla di un’iniziativa per ritirare da scuola i bimbi per protestare contro il gender: se dovesse avere successo non si parlerà più di fermare le discriminazioni e gli atti di bullismo, o le leggi sulle unioni civili. Sono in gioco questioni di civiltà e di tenuta sociale. Io ho scritto questo libro per chi ha voglia di capire, perché c’è in gioco la regressione della società nel suo insieme». C.P.

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