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La prima «mano» per tenere il bridge a Salso

di Manrico Lamur

08 novembre 2015, 09:43

Si è tenuta ieri pomeriggio una riunione tra i rappresentanti dell’amministrazione e delle associazioni di categoria nel corso della quale si è discusso delle problematiche emerse dopo le dichiarazioni rilasciate in un’intervista contenuta nel bollettino dei Campionati assoluti coppie miste e della Coppa Italia mista della scorsa settimana dal presidente della Federazione italiana gioco bridge, Giovanni Medugno. Quest’ultimo si è detto deluso dall’atteggiamento delle associazioni albergatori di Salsomaggiore e dalla gestione del Palazzo dei congressi che «dovrebbero avere comprensione nei confronti di una Federazione che porta 17mila presenze all’anno a Salso».
Nel corso della riunione, si è parlato degli interventi (tra i quali al tetto e ai servizi igienici) per rendere il Palacongressi al passo con i tempi e dei rapporti tra federazione, giocatori, albergatori e associazioni di categoria. Un legame quello tra la città termale e la Figb che comunque è ancora ottimo e che dura da più di 30 anni, da quando si rese necessario ufficializzare la nascita della federazione italiana stessa al Palacongressi nell’aprile del 1982, davanti al notaio salsese Pietro Sozzi, al termine di un’assemblea straordinaria con tutti i dirigenti nazionali. Il legame si è rinsaldato nel 1993 con la firma, sempre a Salso, di un atto modificativo dello statuto per permettere alla federazione di adeguarsi, dopo la sua affiliazione, alle esigenze del Coni.
E’ lo stesso notaio a ricordare le due storiche date. «Negli anni ‘80 venni contattato da un amico, Vittorio Brandonisio di Parma, che faceva parte del Consiglio federale del bridge, essendo capo delegazione della Nazionale, che mi informò della necessità di un notaio per regolarizzare la Federazione Italiana del Bridge – afferma Sozzi –. Fu organizzata così l’assemblea straordinaria al Palazzo dei congressi, con il presidente della federazione, Gianarrigo Rona, e con i dirigenti nazionali. Al termine, venne depositato all’interno del mio atto redatto per l’occasione lo statuto di ben 64 pagine».
Il rapporto tra Salsomaggiore e il bridge è proseguito negli anni successivi con l’organizzazione di campionati italiani juniores e seniores, maschili e femminili, ma anche dei campionati europei e delle olimpiadi del bridge. «Nel marzo 1993 Brandonisio mi contattò per una nuova necessità – prosegue Sozzi –. Il gioco del bridge era stato accolto dal Coni, ma occorreva velocemente modificare lo statuto per adeguarlo alle sue esigenze. Il 14 marzo, con un altro mio atto di raccolta dal titolo “Atto modificativo di associazione”, si adeguarono le norme dello statuto che si compose di ben 75 articoli per raccogliere tutte le richieste del Comitato olimpico». Sozzi conclude con un auspicio. «Voglio proprio sperare che una così lunga collaborazione possa durare ancora nel tempo perché i giocatori si sono trovati sempre molto bene nella nostra città e noi salsesi siamo contenti di accoglierli e fieri di poter organizzare queste importanti manifestazioni».