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Missione della Regione in California

Le eccellenze di Parma alla conquista degli Usa

08 novembre 2015, 09:38

Il made in Emilia-Romagna piace sempre più agli americani e trai settori con le maggiori potenzialità di crescita vi è quello della filiera agroindustriale. Eccellenze Dop e Igp in testa. Proprio per rafforzare le relazioni con l’altra sponda dell’Oceano, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini è partito alla volta della California, alla guida di una missione istituzionale (fino al 10 novembre) cui partecipano anche l’assessore all’agricoltura, Simona Caselli e alle attività produttive, Palma Costi, insieme ad alcune imprese emiliano-romagnole del settore dell’agroindustria e dell’high-tech (Barilla, Granarolo, Casale Spa, Conbio; Horta; Arete), Future Food Institute, Università di Modena e Reggio, Caab Bologna e Fico Eataly World, la piattaforma agro-food di Aster.

Qualificata la presenza parmense: oltre alla Barilla, l’Unione Industriali con il direttore, Cesare Azzali, l’Università con il direttore del Dipartimento di scienze degli alimenti, Arnaldo Dossena e la start up Plumestars, specializzata in polveri antibiotiche.

«Dopo la missione in Guandong - spiega il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - puntiamo a confermare che l’Emilia-Romagna sta perseguendo l’obiettivo di diventare sempre più una regione aperta e attraente agli investimenti esteri, ma anche a tutte le forme di collaborazione commerciale, produttive e di ricerca a livello internazionale. L’obiettivo è realizzare un immediato follow up di Expo Milano, puntando alle opportunità di business sul mercato americano per le imprese emiliano-romagnole della filiera agroindustriale e dell’innovazione tecnologica».

Tra le tappe della missione, che è in collaborazione con Fiere Parma, Re-Think Food 2015 uno degli appuntamenti più importanti per quanto riguarda l’innovazione nel campo del cibo a stelle e strisce, promosso dal Culinary institute of America e dal Mit Media lab che si svolge fino a domani tra i vigneti della Napa Valley, in un luogo simbolo dell’agricoltura californiana. Oltre 260 tra imprenditori, studiosi e ricercatori nella tre giorni dedicata al cibo cui parteciperà una parte della delegazione emiliano-romagnola, guidata dall’assessore Caselli.

«Un’occasione preziosa per confrontarci sul futuro della produzione e del consumo di cibo – spiega Simona Caselli - la nostra è una regione molto apprezzata negli Stati Uniti per i suoi prodotti di eccellenza. Non dimentichiamo però che l’agroalimentare emiliano-romagnolo è leader anche per capacità di innovazione. La sfida della competitività si gioca proprio sulla capacità che avremo di tenere insieme, attraverso l’innovazione, la qualità dei prodotti e la sostenibilità ambientale. Il Ttip, l’accordo di libero scambio tra Usa e Ue attualmente in discussione, può rappresentare un’opportunità per il riconoscimento delle nostre Dop e Igp, a patto tuttavia che si tenga alta l’attenzione sulla salvaguardia dei nostri standard ambientali e sanitari».

In California la Regione porterà anche i risultati del World food research and innovation forum, la piattaforma permanente di confronto sulle strategie di sviluppo sostenibile del settore alimentare lanciata a Expo. Tra gli obiettivi della missione infatti anche la promozione della prossima edizione che si svolgerà a Parma, nell’ambito di Cibus, nel maggio 2016. Il tema sarà al centro anche degli incontri istituzionali in programma con il ministro dell’agricoltura della California Karen Ross (l’8 novembre), il Governatore Jerry Brown (il 9 novembre) e con la UC Davis University, la principale università statale della California, specializzata in particolare nel settore dell’agrofood e della veterinaria.

Nel corso di questi incontri verrà proposta l’adesione alla Carta di Milano e discussi progetti comuni in campo agricolo, ambientale e della ricerca. r. c.

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