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Busseto

Strade rifatte e «malfatte»: infuria la polemica

di Paolo Panni

08 novembre 2015, 09:35

Strade rifatte e «malfatte»: infuria la polemica

Situazione strade sotto i riflettori a Busseto. I lavori che nelle ultime settimane hanno interessato varie arterie, specie nelle frazioni, continuano a sollevare prese di posizione e polemiche.

«Che le strade di Busseto siano ridotte a un campo di battaglia, piene di buche e avvallamenti – sentenzia il consigliere comunale di opposizione Stefano Capelli - non è una novità: un deperimento riconosciuto anche dall’assessore Burla che ha dichiarato essere stata una scelta coraggiosa dell’Amministrazione quella di non procedere a una manutenzione puntuale di quasi 200 chilometri di strade. L’argomento – ricorda - è stato affrontato a più riprese sui media e in Consiglio comunale, dove l’assessore Burla non ha mai fornito esaurienti spiegazioni sull’impiego degli oltre 200 mila euro che l’Unione ha trasferito in questi anni al Comune in virtù dell’articolo 208 del Codice della strada, e adesso se ne fuoriesce con questo discutibile progetto di fresatura, peggiorando una situazione già drammatica e definendo “strade elettorali” le scelte delle amministrazioni precedenti, affermando che oggi paghiamo le conseguenze di scelte sbagliate e di soldi gettati dalla finestra».

Per Capelli è «un argomento interessante quello di scelte sbagliate e di soldi buttati, se pensiamo agli oltre 3 milioni di euro “spesi” per l’Unione Terre Verdiane e di quelli che spenderemo per ripianarne il debito quando, uscendo nel momento in cui noi lo chiedevamo ed effettuando scelte differenti si potevano ottenere i finanziamenti necessari per migliorare la qualità della vita dei bussetani. Per quanto riguarda le “strade elettorali” – aggiunge - forse l’assessore dimentica che finalmente l’anno prossimo si vota e poiché in quattro anni nulla è stato fatto, viene da pensare che, considerato l’attacco all’amministrazione precedente nella cui maggioranza erano presenti tre dei cinque attuali assessori in Giunta, il Burla, visto che di maratone si parla, stia preparando una maratona elettorale».

Duro anche l’intervento di Pier Paolo Puddu, ex vicesindaco, esponente Pd che, rispondendo a quanto dichiarato di recente dall’assessore Burla ha ricordato che «le scelte nella precedente legislatura sono state avvallate anche dall’attuale sindaco che, all’epoca, era assessore e, prima ancora, nelle due legislature precedenti, dal marito dell’attuale sindaco, il signor Campioli, che era a sua volta assessore. Il sottoscritto non si è mai sognato di fare “strade elettorali” e ci sono gli atti a dimostrarlo; la mia correttezza mi ha sempre portato a non realizzare mai opere pubbliche sotto elezioni, cosa che invece fa l’assessore Burla promettendo di asfaltare le strade, oggi fresate, in primavera: guarda un po’ sotto elezioni. Chiedo all’assessore Burla – ha attaccato - se ha per caso anche solo pensato al disagio che si andrà ad arrecare a chi vive nelle frazioni, tenendo conto del fatto che i nostri inverni sono piovosi, nebbiosi se non addirittura nevosi. Il buon senso avrebbe imposto di effettuare la fresatura in primavera e l’asfaltatura ad elezioni avvenute. Ribadisco – dice - che tutte le opere pubbliche realizzate negli ultimi 15 anni sono state tutte approvate, dall’attuale sindaco e prima ancora da suo marito, dal momento che da tre lustri la famiglia Campioli-Gambazza fa parte della giunta comunale. Oggi, eventuali scelte elettorali, le ha fatte l’assessore Burla, con l’accordo del suo sindaco. Gli atti parlano chiaro e se l’assessore Burla sostiene il contrario mi smentisca coi fatti».

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