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INCONTRI PUBBLICI

Torna Uniforcity: l'Ateneo parla alla città

08 novembre 2015, 17:21

Torna Uniforcity: l'Ateneo parla alla città

Sei nuovi appuntamenti su temi che spaziano dal rapporto fra cibo e scienza alla crisi economica, dalla bioetica all'enciclica di Papa Francesco, dal welfare all'evoluzione del cervello. È la proposta della quarta edizione di Uniforcity, progetto organizzato dall'Università e dal Comune. Gli incontri si terranno al Palazzo del Governatore ogni venerdì alle 17, dal 6 novembre all'11 dicembre.

«Per questa quarta edizione - spiega Alessio Malcevschi, delegato del rettore per il progetto - si è optato per la formula del dialogo e del confronto fra diversi relatori. In ciascuno degli appuntamenti un docente dell'Università di Parma discuterà del tema dell'incontro con una personalità esterna di elevato profilo e cultura, in presenza di un moderatore, sempre dell'Università di Parma, che avrà il compito di stimolare la discussione con opportune domande».

La rassegna inizia venerdì prossimo. Si parlerà di «Come prendere la crisi economica con filosofia». Sul tema si confronteranno Diego Fusaro (Università Vita-Salute San Raffaele di Milano) e Italo Testa (Università di Parma). Il programma complessivo prevede altri cinque incontri, il 13, 20 e 27 novembre e il 4 e 11 dicembre.

In base a quale principio avete selezionato gli argomenti?

«Il tema conduttore di questo quarto ciclo di Uniforcity sarà l'analisi della crisi attuale analizzata da differenti angolazioni in una serie di dibattiti tra un professore dell'Università di Parma e una personalità esterna di elevato profilo e cultura in presenza di un moderatore, sempre dell'Università di Parma, che avrà il compito di stimolare la discussione con opportune domande. Da alcuni anni, il nostro sistema economico-sociale-ambientale è entrato in un periodo di crisi che sta cancellando o ridimensionando fortemente tutta una serie di certezze che parevano consolidate o naturali. Pertanto non sorprende che alla domanda "che cosa vuol dire crisi?", la risposta più comune che viene data è quella di una situazione negativa associata ad uno sconvolgimento dello status quo, spesso improvviso e traumatico.

Eppure, se andiamo a vedere la storia semantica della parola, scopriamo non solo che non è sempre stato così. Il termine “crisi”, infatti, deriva direttamente dal verbo greco krino, che significa “separare” ed implica concetti come scelta, discernimento, interpretazione, soluzione, disputa, cambiamento, evoluzione. Il tratto comune a tutti questi significati è quello del confronto tra o più due parti che discutono a livello intellettuale (fatto-interpretazione). Affinché poi si possa passare all'azione reale (opzioni-scelta)».

Un altro passo nella direzione dell'apertura dell'Ateneo verso la città?

«Nella società della conoscenza l'alleanza strategica tra il mondo universitario ed il territorio riveste un ruolo sempre più importante come fattore di sviluppo sostenibile sociale, economico e tecnologico.

Se da una parte è vero che occorre difendere l'autonomia delle università, il che implica libertà di insegnamento e di ricerca scientifica, anche di quella slegata da un suo immediato utilizzo, bisogna d'altro canto limitare ogni comportamento autoreferenziale affinché l'Università di Parma possa dare il suo contributo alle esigenze della società: di breve, medio e lungo periodo secondo un preciso impegno sociale ed etico che in passato forse è un po' mancato. Il trasferimento efficiente dei saperi universitari nelle attività delle imprese, delle pubbliche amministrazioni e delle entità del terzo settore non può essere che il risultato di un dibattito pubblico ed aperto di idee anche differenti su come si possa affrontare anche concretamente il futuro. Occorre sempre tenere presente che l'attività del ri-cercare non è mai disgiunta da quella del ri-pensare e del ri-fare se necessario.

Questo quarto ciclo di incontri di Uniforcity è la conferma dell'importanza strategica data dal nostro Ateneo al compito di offrire la conoscenza sviluppata dentro l'Università alla comunità».

Qual è l'argomento del primo incontro?

«Il primo dibattito tra Diego Fusaro e Italo Testa, moderato da Gianluca Maestri, sarà intorno al rapporto che c'è tra una parte del pensiero filosofico attuale e l'economia.

Gli ultimi anni ci hanno insegnato una amara verità e cioè che il primato delle interpretazioni sopra i fatti, il superamento del mito della oggettività, non ha avuto gli esiti di emancipazione che si immaginavano illustri filosofi postmoderni.

Ricominciare allora a credere che la storia siamo noi e che non si ferma e che, in economia come in filosofia, si deve guardare in alto, si deve guardare in avanti, perché questo sviluppo economico non è sostenibile, è oggi più che mai necessario».

Qual è il messaggio che volete dare al pubblico?

«Questa iniziativa vuole mandare ai cittadini un segnale di speranza: le idee per affrontare la crisi ci sono, possono essere diverse, in contraddizione tra loro, ma sicuramente tutte hanno il merito di non limitarsi ad interpretare il mondo, ma si propongono anche di gettare le basi per uscire dallo status quo. Sta ai cittadini ascoltarle per poi agire insieme».

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