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Moto

"La Spagna? Conta parecchio..."

Il presidente della Federazione italiana motociclismo difende Rossi.

09 novembre 2015, 21:20

Tutti con Vale. Comprese ovviamente le istituzioni motociclistiche. Il day after la farsa di Valencia, tra i tanti che prendono le difese di Rossi, dopo il presidente del Coni Malagò, c'è anche Paolo Sesti, presidente della Federazione italiana motociclismo.
 
“Ieri è stato fatto un biscottone, era abbastanza evidente che era già tutto preordinato per far perdere il mondiale a Valentino. Ho parlato con lui sia prima che dopo la gara, sono d'accordo con quanto ha detto” ha detto Sesti a margine del Consiglio Nazionale del Coni, prima però di allargare il tiro.
 
Inutile prendersela con gli “esecutori” Lorenzo e Marquez..: “Le colpe vengono da lontano, da una carenza di gestione da parte dell'autorità sportiva e del promotore che hanno perdonato troppo a tanti". 
 
"Il giocattolo si è rotto perché molti piloti dovevano essere sanzionati in precedenza. Qui invece non è mai stato sanzionato nessuno tranne Valentino. Quello che ha detto è la sacrosanta verità: gli hanno fatto un biscotto. A Valencia poi l'80% del pubblico era per Rossi, anche gli spagnoli. Credibilità del Motomondiale a rischio?  Speriamo tutti di no, sarebbe una grave crisi per tutto il sistema mondiale del motociclismo, certo il fatto che alcuni sponsor vogliano ritirarsi è un pessimo segnale”.
 
Ultimo tema “scottante”, quello del peso della federazione spagnola: "La Spagna ha un sistema paese molto importante che ha aiutato il motociclismo, sponsor come la Repsol investono tanti soldi. Da noi le grandi aziende non investono in questo sport" ha concluso Sesti. E tra pochi giorni si torna in pista per i test...