Archivio

LUTTO

Giuseppe Malpeli, una vita spesa ad aiutare gli altri

di Luca Molinari

09 novembre 2015, 10:45

Giuseppe Malpeli, una vita spesa ad aiutare gli altri

Ha speso la sua vita per gli altri nel silenzio Giuseppe Malpeli. Insegnante, amante della politica, volontario umile tra i bambini dell’India e i carcerati della Birmania, aveva sessant’anni e da tempo combatteva contro una grave malattia. Alla fine dell’ottobre del 2013 Malpeli - fondatore dell’Associazione per l'amicizia Italia-Birmania - aveva portato a Parma il premio Nobel Aung San Suu Kyi, grazie all’amicizia che lo legava profondamente con la leader politica birmana. Un incontro storico che aveva colpito profondamente tutta la cittadinanza. Da sempre legato all’ex parlamentare del Pd Albertina Soliani, è stato per anni il suo braccio destro. «Innamorato» del mestiere di insegnante, Malpeli negli anni Novanta è stato un amatissimo maestro di educazione fisica alla scuola Bottego e in altri istituti cittadini. Alla fine degli anni Novanta è entrato nell’Università di Modena e Reggio, dove stava sorgendo la facoltà di Scienze della formazione, rivolta a insegnanti della scuola materna e primaria. «Vi è rimasto per 17 anni - ricorda Albertina Soliani - offrendo un contributo fondamentale per l’organizzazione della facoltà. Nel corso del tempo ha lavorato per la formazione degli insegnanti a tutti i livelli, a partire dalla scuole per l’infanzia del nostro Comune e della Provincia di Trento». Giuseppe Malpeli ha dedicato gran parte della sua esistenza anche al volontariato e alla solidarietà. A partire dagli anni Duemila, ogni estate, si è recato in India, nella discarica di Calcutta, dove ha fondato una scuola notturna divenuta un’esperienza pilota. «A Calcutta tutti lo ricordano con grande affetto - sottolinea Albertina Soliani - Lo scorso anno il consiglio delle scuole di Calcutta gli aveva offerto una laurea honoris causa in scienze dell’educazione, che non era riuscito a ritirare perché impegnato in Birmania. Aveva però chiesto che la somma per lui destinata fosse offerta a un’insegnante indiana che lavorava nelle periferie». Malpeli doveva anche ritirare il riconoscimento offertogli dall’Università dei piedi scalzi per l’attività svolta nel campo dell’educazione.Il suo legame con la Birmania è nato invece per caso, mentre si trovava in India. «Una sera non sapeva dove portare a cena i bambini della discarica - racconta Albertina Soliani - e ha incrociato un ragazzo birmano che si è preso cura di loro. E’ nata una grande amicizia, finita però tragicamente». Nel 2006 infatti, nel giorno dello tsunami, Malpeli si trovava nel golfo del Bengala assieme a questo amico e alla sua futura moglie. «Giuseppe si è salvato per caso - rimarca Albertina Soliani - perché si era fermato in albergo a sorseggiare un cappuccino, mentre i due ragazzi hanno deciso di andare al mare e non sono più tornati». Malpeli si è speso per ritrovare i corpi dei due ragazzi e farli riavere alle loro famiglie. «Si è recato in Birmania - precisa l’ex parlamentare - per portare personalmente l’urna cineraria dell’amico alla madre». I viaggi in Birmania si sono poi susseguiti con grande frequenza. Solo e con il proprio zaino sulle spalle Malpeli ha incontrato poveri, bisognosi e carcerati, mettendosi in contatto anche con Aung Saan Suu Kyi. E’ allora che è nata l’amicizia che gli ha permesso di portarla in Italia e a Parma. «E’ stata una figura straordinaria - conclude Albertina Soliani - un uomo che si è speso per gli altri lontano dai riflettori. E’ stato un amico, un collaboratore e un fratello» I funerali di Malpeli si terranno lunedì mattina alle 10,30 nella chiesa di San Paolo Apostolo. Il rosario verrà recitato nella stessa chiesa domani sera alle 20,30.

© RIPRODUZIONE RISERVATA