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Bologna

Molesta una parmigiana, arrestato

La donna stava dormendo nel parco della Montagnola

09 novembre 2015, 14:23

Molesta una parmigiana, arrestato

Una donna di 30 anni, a Bologna per seguire le manifestazioni contro la Lega, è stata molestata mentre dormiva nel parco della Montagnola da un 33enne pachistano, arrestato poco dopo dalla polizia per violenza sessuale. (Guarda il servizio del Tg Parma)
L’aggressione è avvenuta nella mattinata di ieri all'interno del giardino, dove la ragazza, residente a Parma, aveva passato la notte dopo essere arrivata in città la sera precedente. L'uomo l’ha avvicinata una prima volta tentando un approccio, ma è stato respinto. Più tardi ci ha riprovato in modo più violento, infilando una mano nei vestiti della 30enne e palpeggiandola. La giovane lo ha allontanato con un calcio e, insieme a due amiche che erano con lei e avevano assistito a parte della scena, è andata in questura a denunciare l’accaduto. Poi è tornata in Montagnola dove ha nuovamente incrociato il suo aggressore. Ha così avvertito il 113 e gli agenti hanno rintracciato il pachistano, bloccandolo dopo un breve inseguimento. L’uomo, che aveva un permesso di soggiorno scaduto, è irregolare in Italia. 


BORGONZONI (LEGA NORD) CONDANNA LA VIOLENZA. «Ferma condanna per quello che è accaduto a una ragazza di Parma ieri mattina in Montagnola. Com'è possibile che un clandestino fosse libero di girare per la città indisturbato e come è possibile che la Montagnola continui ad essere ricettacolo di criminalità senza che l’amministrazione intervenga con atti concreti e risolutivi. Credo sia giunto il momento di fare un sopralluogo con la commissione e l’assessore Malagoli in quello che di fatto è un territorio "abbandonato" della città anche se in pieno centro. L’area va messa in sicurezza, anche perchè oltre a non essere più serenamente frequentabile, all’interno ha una scuola materna».
Lo afferma Lucia Borgonzoni, consigliera comunale della Lega Nord e indicata come candidato sindaco del Carroccio.
«Questo grave fatto - conclude Borgonzoni - è solo l’ennesima triste riprova di come Bologna sia una città senza una reale e concreta guida, una città abbandonata a se stessa».