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Repesa: "Non ho visto le facce giuste"

"Si possono fare errori o sbagliare tiri, ma non essere morbidi".

09 novembre 2015, 09:40

Repesa:
Ti aspetti un Jasmin Repesa tutto sommato soddisfatto, dopo la quinta vittoria consecutiva in campionato, invece il coach croato è più arrabbiato che contento. “Dopo una sconfitta pesante, ci voleva una reazione per mettere tante cose a posto - le sue parole - ma non ho visto la faccia giusta in alcuni giocatori. E non parlo di qualche errore al tiro”. Ed arrivano anche i nomi di chi ha deluso l'allenatore: “Le facce di Lafayette e Jenkins, la prestazione di Barac oppure un Hummel troppo morbido. Questo non mi è piaciuto. Si possono fare errori o sbagliare tiri, ma non essere morbidi”.
 
Il tecnico ci va giù piuttosto pesante: “Siamo in una fase in cui dobbiamo vedere personalità vera e carattere, perché andare a fare la guerra con qualcuno che non è pronto non si può fare”. E c'è la ‘minaccia' per un futuro non così lontano: “Se non cambia la tendenza, presto bisognerà cambiare”. Si parla della presunta facilità del campionato italiano, rispetto all'Eurolega, ma Repesa non lascia nemmeno finire la domanda: “Secondo te uno ben pagato, con lo stipendio regolare ed in una squadra che vuole vincere, può scegliere le partite? L'etica del lavoro e l'approccio sono fondamentali, poi ci sta di sbagliare un tiro. Ma quello non lo permetto a nessuno”.
 
Ci sono anche alcune cose positive, come il rientro in campo di Cinciarini: “Nel primo tempo è stato straordinario - dice il coach - ha cambiato il ritmo della partita e la squadra ha iniziato a correre, facendo prendere fiducia ai compagni”. L'analisi del match: “Posso capire l'inizio un po' teso, ma se qualcuno non sopporta la pressione non può andare avanti. Gli ultimi 5 minuti del primo quarto ed i primi sette del secondo abbiamo giocato ottima pallacanestro, difendendo in maniera straordinaria e correndo bene, Il resto doveva essere molto meglio, per il livello dove l'Olimpia vuole essere”.
 
Anche Kruno Simon concorda sulla necessità di togliere le pause: “Dobbiamo eliminarle - le parole del mattatore del match, con 25 punti e 5/7 dall'arco - E' vero che siamo un gruppo nuovo, ma dobbiamo migliorare”. A livello personale, è stata una prova balistica straordinaria: “Ho preso buoni tiri, come anche in altre partite, ma questa volta li ho messi con continuità. Non capita sempre di segnare 25 punti”. Oggi era quel giorno.
 
In collaborazione con basketissimo.com

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