Archivio

Lutto

Addio a Scarica, il re della torta fritta

Mercoledì i funerali

10 novembre 2015, 12:28

Addio a Scarica, il re della torta fritta

Chiara Pozzati

Un grembiule (incredibilmente) sempre immacolato e quell’ironia buona che scaldava la voce roca. Ecco la «divisa» di una vita di Giovanni Scarica, Gianni per tutti, il re della torta fritta, orgoglioso «della nobiltà della sua cucina povera». Ogni giorno trascorso accanto alla moglie, sua compagna nella vita e nel lavoro, Tina Pozzoli.

Ed è in lutto Alberi, la sua Alberi, che ieri ha saputo della scomparsa. Gianni, 81 anni, segni particolari «bottegaio di una volta», se n’è andato all’alba. Strappato alla vita in un mese da un male che non perdona, si è addormentato per l’ultima volta nel suo letto e non si è più svegliato.

Scorza dura di chi è stato forgiato dal sole dei campi è «soltanto» nato a Carignano, «ma la sua vita, i suoi affetti e tutto il suo tempo l’ha speso per questa frazione» chiosa il figlio Achille, che ha seguito le orme del padre ed è al timone della storica trattoria Scarica.

Nato da una famiglia contadina, Gianni si è trasferito ad Alberi insieme al padre Livio e alla madre Maria che da agricoltori – negli anni ‘40 gestivano il podere «il Torre» - si fecero strada nel campo della ristorazione.

Furono loro ad acquistare la bottega, con annessa osteria. Ma fu grazie alle intuizioni dell’81enne che i piccoli locali divennero un faro per il paese. Tanto che chi è nato e cresciuto in questa frazione accoccolata su strada Martinella non può fare a meno di regalare un pensiero alla famiglia Scarica, un’istituzione da queste parti.

E si rincorrono gli aneddoti nelle parole commosse di Roberto, il nipote di Gianni e anima della Famija Alberese, Graziano Boselli, don Rosolo Tarasconi, storico parroco oggi alla guida della Steccata e Claudio Bigliardi.

Già, perché l’81enne non ha mai fatto mancare il suo apporto, contribuendo – seppur da esterno – sempre generosamente alle iniziative del sodalizio e della parrocchia, «oltre al fatto che era legato da un rapporto di stima e reciproca fiducia anche con l’allora sindaco Elvio Ubaldi – racconta Bigliardi con un velo di emozione -. Dagli incontri elettorali alle cene d’auguri, Ubaldi non aveva dubbi: si andava in trattoria da Scarica, un ambiente familiare oltre che dall’ottima cucina».

E in effetti proprio dietro i fornelli, con olio di gomito e antiche ricette, Gianni ha fatto grande la sua trattoria, oggi conosciuta per la torta fritta e non solo in tutta Parma. Divenne Cavaliere nel 2006: «Era stato molto orgoglioso di ricevere la prestigiosa onorificenza», svelano la moglie Tina e i figli Achille e Daniela con voce rotta. Così questa sera i familiari accoglieranno gli amici di una vita per il rosario in suffragio fissato alle 20, 30 nella loro abitazione, in strada Martinella 127.

Mentre la parrocchia di San Lorenzo ad Alberi non basterà per contenere i tanti che domani mattina affolleranno le navate per l’ultimo saluto a Gianni.