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Ghiretti: Tep a rischio "retrocessione"

10 novembre 2015, 12:48

Ghiretti: Tep a rischio

La polemica sui nuovi bus della Tep e sul viaggio di una delegazione dell'azienda in Norvegia non si esaurisce. Ecco il testo del nuovo intervento di Roberto Ghiretti, consigliere comunale di Parma Unita:


Ringrazio il presidente di Tep per la lunga e articolata risposta al mio intervento sulla gestione del parco mezzi dell'azienda. Lo ringrazio soprattutto per l'onestà intellettuale con la quale sostanzialmente da atto della bontà delle nostre affermazioni, confermando, al di là di alcune precisazioni sui numeri, che effettivamente quattro persone sono andate in Norvegia per acquistare autobus usati. Ciò detto mi corre l'obbligo di precisare il senso complessivo del mio pensiero che credo non sia stato colto appieno.
Da imprenditore che da sempre lavora nello sport so bene che i risultati, quelli buoni davvero, sono sempre frutto di un'applicazione costante e continuata. Non esistono nello sport come nella Tep successi improvvisi e piovuti dall'alto, esiste invece il lavoro costante fatto di investimenti e di cura costante ai dettagli. In una parola esiste la visione strategica che una buona dirigenza deve sempre saper esprimere ai massimi livelli. Tutto questo per dire che il senso del mio ragionamento è che purtroppo nel caso di Tep ci siamo fermati due anni, una vita in termini di competitività per l'azienda. Non discuto certo i numeri che lei ha fornito, ma il punto è che erano gli stessi due anni fa e oggi dovrebbero essere migliorati, non stabili. Se oggi la situazione dei nostri mezzi è migliore del resto della Regione, due anni fa, con tutta evidenza, eravamo messi ancora meglio. Nel mondo delle imprese come dello sport fermarsi equivale a gettare le basi per retrocedere.
Del resto, mi perdoni se aggiungo altri temi, che qualcosa si sia inceppato lo si può apprezzare dall'emoragia di passeggeri che la Tep registra negli ultimi anni, meno seicento mila solo nel 2014. E lo si può apprezzare anche da un elemento solo apparentemente secondario come quello delle manutenzioni e dell'accessibilità dei mezzi. Dieci giorni fa c'è stato il caso dell'utente disabile trasportato con “fastidio” sulla linea 7, oggi sui social circola la segnalazione di una ragazza disabile che non è potuta salire su un autobus della linea 6 perché la pedana non funzionava.
Come vede l'immobilismo in qualche modo si paga e nel nostro caso si paga in termini di peggioramento della qualità del servizio offerto.
Tep è un'azienda sana, strategica per la mobilità sul nostro territorio e non merita certo una gestione come quella messa in atto in questo ultimo biennio. È un tema che non la riguarda direttamente visto che lei è presidente da quest'estate, ma come lei bene sa il suo ruolo è stato ritagliato in modo tale da poter consentire all'ex presidente di continuare questa sua gestione che potremmo definire “minimalista”. E questa, per essere sincero e diretto come sempre sono, è una cosa che mi preoccupa e che considero un pasticcio della peggiore politica, quella che al benessere di un'azienda antepone gli equilibri degli schieramenti e le nomine incrociate dei soliti noti.
Mi auguro sinceramente che nei prossimi mesi lei possa smentirmi nei fatti con una presidenza capace di invertire drasticamente la rotta. Nel qual caso lei può contare sul fatto che sarò il primo a rendergliene pubblicamente onore.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

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