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PARIGI

Parma mette a tavola gli ambasciatori Unesco

di NOSTRO SERVIZIO - Alberto Rugolotto

11 novembre 2015, 08:31

Parma mette a tavola gli ambasciatori Unesco

Il prosciutto di Parma, un risotto alla parmigiana, la coppa di Parma e il salame  di Felino, il culatello di Zibello, ma anche i tortelli d’erbetta e di zucca
e il tartufo di Fragno. Tante, tantissime le eccellenze gastronomiche del nostro territorio che ieri sera a Parigi erano sui tavoli alla
cena di presentazione ufficiale della candidatura di Parma a Città creativa per la gastronomia dell’Unesco. Una serata di gala in cui Parma ha messo in vetrina tutti i suoi prodotti d’élite, come spiega Massimo Spigaroli, che ha coordinato la proposta culinaria ed è presidente dell’associazione Chef to chef. «Abbiamo voluto portare qui eccellenze ma anche peculiarità –ha detto –perché dobbiamo interpretare la tradizione che va avanti. Il mondo fa grandi passi e la cucina parmigiana deve cominciare a pensare al futuro».

Ieri sera, con la splendida veduta sulla torre Eiffel illuminata, la delegazione di Parma si è presentata ufficialmente agli ambasciatori Unesco, che hanno gustato i prodotti sul tavolo: l’11 dicembre decideranno se consegnare il riconoscimento alla città, che così entrerebbe a far parte del prestigioso network varato dall’organizzazione mondiale per promuovere la cultura in tutte le sue forme. La candidatura è un progetto condiviso, in cui Parma ha saputo fare squadra. Presente, tra gli altri, il sindaco Federico Pizzarotti. «Per noi – ha spiegato – significa rafforzare i rapporti internazionali al di là dell’evento. Abbiamo ampi margini per crescere quanto a cultura e turismo».

(...) Focus sulle opportunità per le aziende da parte di Cesare Azzali, direttore dell’Unione parmense degli industriali, che sostiene il progetto. Ora dunque non resta che aspettare la decisione dell’Unesco...................Articolo completo sulla Gazzetta di Parma

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