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Parma in posa, volti e luoghi nelle foto di Rosati

Presentato il primo dei quattro volumi dell'iniziativa editoriale targata Gazzetta

di Margherita Portelli

14 novembre 2015, 21:44

Parma in posa, volti e luoghi nelle foto di Rosati

Qualcuno dice che le fotografie di Romano Rosati parlino da sole e lui, piuttosto coerentemente, preferisce non aggiungere granché a parole. Infatti, ieri alla biblioteca Palatina, in occasione della presentazione dei 4 volumi che costituiscono «Parma in posa 1970-2000» - seconda collana dell’iniziativa editoriale targata Gazzetta di Parma - si è limitato a qualche fugace commento. I libri, venduti in allegato al quotidiano, ripercorrono 30 anni di storia della città in 380 scatti: poca cronaca e molti volti, occhi nell’obiettivo, in grado di farsi essi stessi racconto di un’epoca e di uno spazio. Da Alberto Michelotti a Giordano Ferrari, da Bruno Raschi a Chet Baker, fino al màt Sicuri e ad altri personaggi caratteristici, più o meno conosciuti, ma in grado di catturare e incuriosire, secondo le intenzioni dell’autore. Nel corso della presentazione, moderata dalla responsabile marketing della Gazzetta di Parma, Sabrina Schianchi, ha preso la parola Alfredo Alessandrini, presidente della Banca di Parma, sponsor dell’iniziativa. «Banca di Parma nasce con l’idea di restare legata a Parma – ha chiarito -. Rosati è stato bravo a cogliere volti e ambienti della città, ecco perché siamo lieti di partecipare». Se la prima parte della collana era costituita da 6 libri che raccoglievano foto della collezione di Rosati, ma scattate da altri fotografi, e raccontavano Parma dagli anni ‘40 al 1970, in questi volumi troviamo scatti realizzati dall’autore nei suoi 30 anni da fotoreporter. «Si sa che quando le iniziativetrovano continuazione vuol dire che hanno avuto successo – ha commentato Matteo Montan, amministratore delegato del gruppo Gazzetta di Parma, “amico e collega” di Rosati -. Abbiamo lavorato insieme al “Carlino”, ma avrei supportato questa iniziativa comunque, perché il materiale che ci ha proposto è di altissimo valore». Ad arricchire le foto, i testi e le didascalie di Gianfranco Uccelli. Stefano Pileri, vicecaporedattore della Gazzetta di Parma, ha sottolineato: «Una dote di Romano è riuscire a raccontare in un semplice scatto cose che noi giornalisti impieghiamo molte righe per far arrivare al lettore». Gianfranco Uccelli ha poi illustrato alcuni degli scatti che compongono i volumi, soffermandosi in particolar modo su alcuni. «L’uomo di Nirone, ad esempio, è uno sconosciuto fotografato a Nirone di Palanzano, uno dei ritratti più belli contenuti in questo libro. Eleganza contadina fuori dal tempo, compostezza, serenità»» – ha chiarito. «La foto che io preferisco, invece, è forse quella dei due turisti francesi in centro storico- ha accennato Rosati -: lui che la sa lunga in fatto di storia dell’arte illustra a lei le meraviglie della città. Per questi 4 libri ho preferito poche foto di cronaca, di ogni fatto ho scelto di privilegiare i personaggi».