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Tante esperienze di vita nel libro di Ponzi

17 novembre 2015, 22:41

Alla presenza di un folto pubblico, proveniente anche da altre località, è stato presentato, all’Auditorium «Giulio Mosconi» di Via Piave, a Borgotaro, l’ultimo libro di Luca Ponzi, giornalista della Rai, dal titolo «Il passo lieve», edito da «Mup», un insolito e coinvolgente «viaggio», una «tessitura di esperienze», una «foresta di storie», come è stato detto, alla scoperta della «Valle del Sole», l’Hospice inserito nella struttura dell’ospedale «Santa Maria» di Borgotaro, che quest’anno, con diversi eventi (e questo era l’ultimo), ha celebrato i dieci anni di fondazione.
L’incontro è stato condotto dal giornalista e musicista Franco Brugnoli che ha pure accompagnato al pianoforte alcune letture del libro, proposte da monsignor Angelo Busi, vicario episcopale di zona e parroco di Sant’Antonino, e da Maria Giuliana Anelli, docente dell’Istituto «Zappa-Fermi», che ha presentato il libro.
Sono intervenuti, oltre all’autore, anche altri ospiti, tra cui Marzio Dall’Acqua, presidente di «Mup», Emanuela Gambazza, fotografa (che ha realizzato le bellissime immagini del libro), Maria Lanzarotti, che ne ha curato la versione inglese («The Gentle Passing»), Elena Saccenti, direttore generale dell’Ausl di Parma, Alessandro Cardinali, consigliere regionale, Diego Rossi, sindaco di Borgotaro e Renato Delchiappo, presidente dell’associazione «Gli Amici della Valle del Sole». L’organizzazione dell’incontro era dell’Ausl di Parma (Dipartimento Cure Palliative, Distretto Taro-Ceno), del Comune di Borgotaro, dell’Hospice e dell’associazione «Gli Amici della Valle del Sole», con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della «Federazione Cure Palliative».
L’evento è stata l'occasione per aderire ufficialmente alla XVI «Giornata nazionale contro la sofferenza inutile», le cure palliative come risposta ai nuovi bisogni. Maria Giuliana Anelli, dopo aver ricordato il modo straordinario con cui gli studenti si sono accostati, per la prima volta, a questo mondo di sofferenza, ha elogiato Luca Ponzi, il quale «spinto da grande curiosità - ha detto - ha annotato sul suo taccuino, evitando il pericolo della retorica e del «buonismo», non una cronaca asettica, ma ha colto e raccolto, in una straordinaria «antologìa», tante esperienze di vita. E ne è uscito un quadro di una quotidiana straordinarietà. Sempre con quel «passo lieve», con quella «levità», che dà proprio il titolo al libro».r.c.