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Melandri sbotta: "Rossi-Marquez, che maleducazione!"

“I piloti rischiano la pelle”, ha dichiarato l'ex Aprilia.

19 novembre 2015, 17:20

Melandri sbotta:

Basta, Marco Melandri sta perdendo la pazienza. La diatriba tra Valentino Rossi e Marc Marquez, iniziata a Sepang e proseguita fino all'ultimo appuntamento della MotoGP, a Valencia, ha fatto discutere, ha diviso gli appassionati e ha appassionato chi tifoso non lo era.

Per l'ex centauro dell'Aprilia - che nel 2002 vinse il Mondiale 250 a Phillip Island, con una gara di anticipo, precedendo di 7 millesimi di secondo il ‘rivale' Fonsi Nieto -, però, si è andati decisamente oltre le righe e ha manifestato tutto il suo disappunto all'Eicma: "La cosa che più dispiace è l'accanimento aggressivo e maleducato della gente nei confronti di piloti che non stimano. Mi dispiace perché tutti i piloti faticano, lavorano sodo e rischiano la pelle: meritano tutto il rispetto. Anche chi ha sbagliato. La gente può giudicare da sola: io ho già visto miliardi di opinionisti, non credo serva anche la mia opinione. Io sono spettatore, aspetto che si sistemino le cose".

Il 33enne ravennate ha già in mente i suoi progetti futuri: "Ora farò un test con l'MV Agusta per capire le caratteristiche della moto e se ci possono essere degli sviluppi interessanti. Voglio solo godermi solo due giorni in sella dopo cinque mesi di assenza: la voglia di correre è tanta, ma devo trovare qualcosa che mi dia soddisfazione. Tornare in MotoGp? Mi piacerebbe con una moto competitiva. Quest'anno ho scelto di fermarmi, perché non mi divertivo e non riuscivo a esprimermi. Per me la moto è bella quando riesci ad essere veloce, non quando è un lavoro”.

Già in passato Melandri aveva affermato di voler correre anche gratis, pur di vivere l'ebbrezza della velocità in sella a una due ruote. All'Eicma ha ribadito il concetto: “Correre gratis? Sì, se trovo una situazione vincente, sono disposto a farlo e puntare solo sui premi gara. Credo ancora in me, so quanto posso fare con una moto valida, ma il sistema spesso premia più il passaporto giusto che l'aver vinto delle gare in passato".

Melandri sbotta: