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Folli: «In tre anni rifiuti ridotti dell'8 per cento»

di Pierluigi Dallapina

20 novembre 2015, 08:30

Per ridurre la produzione pro capite di rifiuti basta seguire tre regole: comprare i pannolini lavabili al posto di quelli usa e getta, servirsi dei distributori di acqua pubblica e smaltire il rifiuto organico nella compostiera domestica.
Quest'ultimo consiglio permette anche un risparmio in bolletta. «Si parla di un 12 per cento sull'intera tariffa per chi fa il compost domestico», puntualizza l'assessore all'Ambiente, Gabriele Folli, durante la presentazione delle iniziative in programma da sabato al 29 novembre in occasione della «Settimana europea per la riduzione dei rifiuti». Chi fosse interessato a servirsi di una compostiera domestica, e di usufruire dello sconto in bolletta, può consultare il sito www.comune.parma.it, andare nella sezione Servizi, poi in quella Sanità e igiene pubblica, cliccare su Rifiuti e spazzamento e, finalmente, fare l'ultimo click su Autocertificazione per il compostaggio domestico. (LINK QUI)
«In tre anni abbiamo ridotto dell'8 per cento la produzione complessiva di rifiuti, e questo è un effetto positivo della raccolta differenziata porta a porta», fa notare Folli. «L'utilizzo dell'acqua pubblica nelle scuole ci ha permesso di risparmiare ogni anno 219 mila bottiglie di plastica», afferma. E poi annuncia che «entro fine mese, in piazza Indipendenza a Corcagnano, entrerà in funzione la quinta casetta per la distribuzione dell'acqua pubblica». A tal proposito, Antonio Manente, responsabile dell'ufficio stampa di Iren, ricorda che l'investimento complessivo della multiutility per la realizzazione delle cinque casette «è stato di 200 mila euro circa». Continuando a parlare delle strategie adottate dal Comune per ridurre la produzione dei rifiuti, Folli ricorda un altra data.
«Il 23 novembre - afferma l'assessore all'Ambiente - scadrà il bando per la gestione del nuovo centro del riuso, che si troverà di fianco al centro di raccolta in via Lazio». «Il compost rappresenta il 30 per cento del rifiuto solido urbano», ricorda il paesaggista Marco Romano, mentre Tiziano Ghirardi, della ditta Ghirardi aggiunge: «Vogliamo spiegare ai cittadini come smaltire correttamente il Tetra Pak». All'incontro erano presenti anche Medoune Wade di EcoSolGea, Elena Bianchi di Legambiente e Fabio Cavalli di Slow Food Parma.