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Il «domìllasèddoz»? Sarà tutto da ridere

Ieri l'originale promozione del lunario in via Bixio, fra i passanti. Il calendario di «Io parlo parmigiano» in vendita con la Gazzetta

di Chiara Pozzati

29 novembre 2015, 13:36

Il «domìllasèddoz»? Sarà tutto da ridere

Immaginatevi la scena: tre bravi ragazzi uno dietro l’altro, stile autobus, che attraversano via Bixio. Si fermano improvvisamente, brandiscono il calendario, e strappano sorrisi ai passanti. Perfino agli automobilisti fermi di fronte alla fotografa. E’ successo ieri mattina. Scatti di ordinaria ironia per «Io parlo parmigiano» che ha scelto così di promuovere l’imperdibile «Lunäri domìllasèddoz», l’almanacco da ridere, in salsa pramzana, in edicola.

Dopo il grande successo dell’anno scorso, si riparte con un nuovo anno all’insegna del sorriso. E i protagonisti sono diventati i parmigiani. Il calendario - edito dal giornale e realizzato grazie al contributo di Diemme Arredamenti – è in vendita a dieci euro, più il prezzo della Gazzetta di Parma. E già si preannunciano code per accaparrarselo. Ma andiamo con ordine perché ieri Luca Conti, Mirko Vön Leraghi, Rico Montanini (vietato chiamarlo Riccardo) e Baroz, all’anagrafe Danilo Barozzi hanno fatto tappa di fronte a ben quattro edicole. Da piazza Garibaldi a via XXII luglio, poi borgo del Parmigianino e via Bixio. Pronti a snocciolare l’ironica tessera di riconoscimento: «Che dò bàli!» ai passanti incuriositi e divertiti.

Un «invito» recapitato anche al sindaco Federico Pizzarotti e al suo vice Nicoletta Paci, raggiunti dalla tesserina grazie al «prof» Maletti (Enrico al secolo, laureato in «marciapiedologiapramzana» all’università di borgo delle Colonne).

Bimbi, anziani, giovani coppie: tutti si sono prestati per catturare «l’attimo fuggente» e concedersi una foto con risata annessa. Ma le novità non sono finite. In cantiere ci sono altre iniziative dal sapore natalizio, con l’irresistibile ironia degli scanzonati maghi della risata: «Insieme alla cooperativa sociale Avalon abbiamo realizzato alcune borse-shopper – spiegano – in vendita in edicole, negozi e librerie parmigiane. Il ricavato verrà interamente devoluto alla coop». Chicche – rigorosamente in vernacolo – campeggeranno sulle borse: «Nadäl in famìja vòl dir calòr(ìi)!» o ancora «J amìgh j’én cme n’ärbor äd Nädal, a gh’é sémpor chi spàca al bàli».

Ma non solo. Se vi siete stufati dell’intramontabile Jingle bells, preparatevi a «Che do bàli äd Nadäl». La canzone, con tanto di video, è stata realizzata da «Io parlo parmigiano», mentre la base musicale è targata Alan Scaffardi e i Monaci. Uscita prevista per Santa Lucia, special guest il giornalista Sandro Piovani, che comparirà nel video realizzato dai maghi del buonumore.