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Disputa medica del Seicento, ironia e storia della medicina in un saggio a cura di Moruzzi

di Christian Stocchi

04 dicembre 2015, 22:15

Disputa medica del Seicento, ironia e storia della medicina in un saggio a cura di Moruzzi

Dal passato riaffiorano talora storie gustose, che possono gareggiare con la fantasia della letteratura. Ne racconta una, particolarmente suggestiva, Paolo Moruzzi, medico dell’ospedale di Vaio, direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia e di Terapia intensiva coronarica dell’Ausl, nel saggio «Stanislao Omati da Borgo San Donnino e il Signor Ipocondriaco», che ricostruisce «una disputa medica del Seicento intorno al caso di un paziente illustre». Protagonista della vicenda, che ha inizio nel 1674, il genovese Emanuele Brignole, che va a curarsi a Piacenza, «città cospicua, solita a raccoglier nel suo amorevol seno gli egri distrutti, per restituirli alle loro patrie rifatti». Comincia a seguirlo qui un luminare borghigiano, il dottor Stanislao Omati, che dissente dall’operato del precedente medico di Brignole, Filippo Trombetti, originario di Aulla ma impegnato a esercitare la professione a Genova (a differenza del collega emiliano, un clinico piuttosto che un medico-filosofo o cattedratico). La questione è di notevole importanza: di nobile e ricca famiglia, fondatore a Genova dell’albergo dei Poveri destinato alla cura degli indigenti, Brignole è una personalità di prima grandezza del suo tempo. D’altra parte, come in una sorta di giallo medico, per motivi di riservatezza, l’identità del Brignole viene in un primo momento celata sotto la «maschera» di Gabrielle Mennuo. La polemica tra i due medici dura ben otto anni. Ne scaturiscono tre libri, non privi di gustosa ironia. Interessante è scoprire riti (e miti) medici del tempo, che ricordano certi passaggi satirici del «Malato immaginario» di Molière.

Insomma, siamo ancora in un mondo in cui il principio di autorità e il riferimento alle vecchie teorie d’Ippocrate e Galeno la fanno da padroni. Il volume, pubblicato dall’Azienda Usl di Parma per celebrare il decennale dell’Ospedale di Vaio (Fidenza) e arricchito dalle prefazioni di Massimo Fabi, Enzo Sorvino e Graziano Tonelli, è completato dai saggi delle due coautrici: un profilo Brignole a cura di Annamaria de Marini e un approfondimento sulla biblioteca di Omati realizzato da Federica Dallasta. Il lettore è condotto così dentro un mondo suggestivo, a metà tra storia della medicina ed evoluzione del costume.

Stanislao Omati da Borgo S. Donnino e il Signor Ipocondriaco a cura di Paolo Moruzzi - Torazzi, pag. 248, distribuzione gratuita (comunicazione@ausl.pr.it)