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sisma

Nel 1834 in Valtaro il terremoto più forte

di Valentino Straser

12 dicembre 2015, 14:38

Nel 1834 in Valtaro il terremoto più forte

Per fortuna non ci sono stati bis, dopo la scossa di terremoto 3.0 della notte scorsa in Alta Valtaro. Intanto, Valentino Straser ha scritto oggi sulla Gazzetta un articolo sulla situazione sismica di questa zona del nostro Appennino.

I pennini dei sismografi sono tornati a oscillare in Alta Valtaro, agitati dalle onde sismiche, generate dal terremoto di magnitudo 3 della scala Richter, che ha avuto come zona dell'epicentro Tornolo, Bedonia e Compiano, ed è stato percepito in tutta la Valtaro. Una scossa tellurica di circa trenta secondi, avvertita dalla popolazione, che però non ha causato danni a cose e a persone.
Il terremoto si è verificato in una zona situata lungo un’importante fascia di fratturazione tettonica, il cosiddetto «Sistema Taro», che anche in passato ha generato importanti sismi. Nella zona compresa fra Bedonia e Borgotaro, infatti, si era verificato il 14 febbraio 1834 il sisma più forte mai registrato nella storia della provincia di Parma, stimato addirittura di magnitudo 5.8, se raffrontato con gli attuali parametri geofisici e dell’ottavo grado della «vecchia» Scala Mercalli. Anche il terremoto di ieri mattina conferma comunque l’«inquietudine geologica» dell’Alta Valtaro, teritorio che è ancora in fase di sollevamento. Si tratta, generalmente di terremoti superficiali, che si verificano, cioè, a pochi chilometri di profondità, che recentemente hanno anche sequenze sismiche nella zona fra Compiano e Bedonia. Dal punto di vista storico, l’Alta Valtaro è stata colpita, a partire dal XVI secolo, da terremoti superiori ad una magnitudo di 5, ma inferiori a 5.5. Fra i più importanti si ricordano quelli del 9 giugno 1545 (5.33), del 28 novembre 1849 (5.13) e del 28 ottobre 1927 a Bedonia (5.13), che aveva in quell'occasione costretto i numerosi seminaristi a dormire all’addiaccio per alcuni giorni.