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Sanremo

Scialpi: "Volevo cantare al Festival con mio marito"

Escluso, il cantante parmigiano polemizza a "Un giorno da pecora": "Da Conti il silenzio"

16 dicembre 2015, 20:21

Scialpi:

(ANSA) - «L'anno scorso ho presentato un brano che era piaciuto tantissimo a Conti, anche se i giochi erano fatti mi aveva detto di presentarlo comunque perché non si sa mai. Poi l’anno scorso ci siamo visti, ci siamo sentiti su Whatsapp con Conti. Quest’anno ingenuamente l’ho ripresentato, ma nel primo Whatsapp che ho mandato a Conti gli ho detto "quest’anno lo vorrei fare, visto il consenso popolare, con mio marito"». Ma nulla di fatto. L’accusa contro il Festival di Sanremo e il suo conduttore-direttore artistico la lancia Scialpi dai microfoni di Un giorno da pecora oggi su Rai Radio2.
Come le ha risposto? «Eh praticamente non mi ha c...o di pezza, non mi ha risposto e non si è fatto mai sentire, mentre so che i miei colleghi sono stati tutti avvisati, anche con un "no"». «Il fatto - aggiunge Scialpi - è che siccome c'è il dottor presentator Conti, che già l’anno scorso è recidivo da un’interrogazione parlamentare su Conchita Wurst, e poi una volta ai "Migliori anni" io avevo deciso di mettere un kilt per rappresentare gli anni Ottanta e c'è stato un bel trambusto, insomma...».
L’accusa sarebbe che a Sanremo non vi hanno voluto perché siete una coppia omosessuale? «Lo lascio decidere agli altri.. il discorso è che se un brano ti piace l’anno prima, e mi contatti, ci scambiamo i numeri e mi dici presentalo comunque... poi l’anno dopo, invece di far perdere tempo ad entrambi, basta una conversazione tra persone educate, anche su whatsapp, e si dice 'guarda, questa idea non mi piacè».
Ma perché insomma è stato escluso da Sanremo? «Perché presumo ci siano degli elementi per comunque essere discriminato». Ma lei hai lavorato in Rai: «Dipende su che canale si lavora. Su Rai3 è un conto, su Rai2 è un altro, su Rai1 è un altro ancora. Sono rimasto male perché non si è degnato neanche di dare una risposta quando gli ho detto che il brano lo volevo fare con mio marito. Siccome so che ci sono stati dei precedenti...»
«Dovete aspettare a gennaio quando lo presenterò, magari quando ci sarà la discussione sulle unioni civili. Spero - conclude Scialpi - che diventi un inno alla libertà».