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Il «Natale Bercetese» made in Toschi

22 dicembre 2015, 21:01

Il «Natale Bercetese» made in Toschi

La collaborazione
A Berceto sono comparse una sessantina di sagome in legno dipinte, di cui 25 grandi pannelli, «made in Toschi». In piazza San Moderanno, sotto l’albero, una capanna accoglie la Natività e i pastori, con un fondale di angeli ornati di raso rosso e l’immancabile stella cometa. La scenografia si snoda poi lungo la via Francigena, e pellegrini e mestieri accompagnano dal castello a piazzale Barbuti. Qui, ci sono angeli, re magi e viandanti di fronte a una cantina che ospita un gruppo scultoreo della Natività realizzato con ferro, plastica e lattice di recupero. Dietro l’abside del duomo campeggia un imponente «homo viator», sempre in legno.
I ragazzi di IV C, V A, V B arti figurative e di III A scenografia hanno realizzato il tutto, sotto la guida dei prof Maria Manghi, di discipline pittoriche e laboratorio di pittura, Sonia Menichelli, di discipline plastiche, e Danilo Cassano, di discipline plastiche e scenografia. «Siamo partiti dal bozzetto, che abbiamo disegnato e poi proiettato sulle dimensioni opportune - spiega Michael Alongi di IV C -. Abbiamo preparato e tagliato il legno, dopo la proiezione perfezionato i disegni, applicato il colore, la protezione per esterni e materiali diversi per valorizzare i dipinti, e, da ultimo, rinforzato le strutture con contrafforti». Maria Manghi è soddisfatta: «I ragazzi sono andati al di fuori dei canoni scolastici, hanno imparato a confrontarsi con dimensioni più grandi di quelle del foglio da disegno, con la prospettiva aerea, il chiaroscuro, i volumi. E hanno sperimentato per la prima volta la tecnica mista su legno». Per Anna Brevi, anche lei in IV C, è stato un «insegnamento di vita», per il fatto di aver dovuto rispettare i tempi di consegna. E chissà che qualcuna di queste installazioni non rimanga sul posto. Come il pellegrino, in legno non colorato per richiamare l’umiltà del viandante, con la semplicità del materiale, e la sua spiritualità, con l’introduzione di un pettirosso, che la leggenda vuole legato alla crocifissione di Cristo. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il preside del «Toschi» Roberto Pettenati e il sindaco di Berceto Luigi Lucchi. Comune, Associazione commercianti e Pro loco di Berceto lo hanno sponsorizzato, finanziando il materiale. Regia, scenografia e allestimento sono state curate da Maria Manghi con la presidente Pro loco Bruna Tanzi e i volontari del paese.C.G.