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treno 904

Non dimentichiamo

31 anni fa la strage che insanguinò il Natale dell'Italia e la storia d'amore di due ragazzi di Parma

23 dicembre 2015, 14:21

Non dimentichiamo

Nel giorno del trentunesimo anniversario della strage di Natale sul Treno Rapido 904, la Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha inviato ai familiari delle vittime un messaggio di solidarietà. «Ricordare questo atto spietato - con cui la mafia dichiarava guerra allo Stato tentando di scoraggiarne l’impegno contro il crimine organizzato - è certamente doloroso, ma è altrettanto necessario. Un Paese realmente democratico - oltre a rendere omaggio alle persone che furono vittime innocenti di un disegno perverso - deve essere sempre in grado di interrogarsi sul proprio passato, anche nelle sue vicende più torbide», ha spiegato Boldrini.

«Occorre soprattutto spiegare ai giovani - ha proseguito la Presidente - che questa ed altre stragi sono state il prezzo pagato dal nostro Paese, ad una scellerata strategia criminale, e rafforzare in loro un forte senso di indignazione contro ogni forma di illegalità. La strage del Treno rapido 904, segnò l'inizio di una fase molto difficile per il nostro Paese. A quel feroce attacco le Istituzioni e la società civile seppero reagire con determinazione e coraggio, difendendo le ragioni della giustizia e della legalità. Con analoga determinazione e fermezza, ancora oggi - ha concluso - non dobbiamo abbassare mai la guardia a fronte di ogni logica di violenza e di sopraffazione, se vogliamo preservare una convivenza realmente democratica».

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(g.b.) - Nessun italiano che abbia vissuto quegli anni potrà mai dimenticare l'orrore della strage di Natale, come della stazione di Bologna, di Piazza Loggia a Brescia, di Piazza Fontana... Ma a Parma ancor oggi quell'attentato sanguinario e vile ci appare - se possibile - ancora più odioso, perchè su quel treno viaggiavano con la loro purezza ed i loro sogni anche due giovanissimi fidanzati di Parma: due ragazzi che si volevano bene e a cui volevano bene in tanti.  

Susanna Cavalli e Pierfrancesco Leoni sono ancor oggi il simbolo di quel Natale tradito e colpito a morte: il simbolo dell'Amore, che ogni volta sembra sovrastato dall'odio ma che ogni volta (dopo quella strage di 31 anni fa come dopo gli attentati di Parigi un mese fa) ci fa ripartire con la speranza di riuscire a vedere e creare un mondo migliore. Ecco perchè, anche oggi dopo tanti anni, non dobbiamo dimenticare e non dobbiamo dimenticarli.

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