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Verdi: per ora è il Festival delle polemiche

23 dicembre 2015, 16:56

Verdi: per ora è il Festival delle polemiche

Continua la polemica sulla bocciatura dell'emendamento alla legge di Stabilità che avrebbe consentito l'assegnazione al Festival Verdi di un finanziamento stabile di un milione di euro all'anno. A tornare sull'argomento è di nuovo la senatrice del gruppo Misto Maria Mussini (ex M5s), che contesta alla Maestri di non avere mai presentato alcun emendamento sul Festival Verdi.
«La Maestri non ha sottoposto al voto della commissione bilancio alcun suo emendamento relativo al Festival Verdi – sostiene la Mussini – e ribadisco che sta solo al governo, che i tre parlamentari di Parma sostengono, accettare la modifica della legge e dunque stanziare il milione annuo per la kermesse. Ogni altra osservazione è pura ricerca di giustificazioni per una volontà che non c’è da tre anni».
E aggiunge: «La polemica è sempre stata solo di un Pd locale che non sa più come spiegare la propria posizione davanti ai concittadini. Spiace che continui a prendere in giro la comunità illudendola e facendo a Roma un gioco diverso, cosa che io non cesserò di denunciare. La polemica non appartiene certo alla sottoscritta, che anzi mira al risultato, senza fare giochi di spendibilità politica di basso livello. La prova è che il mio sostegno a Verdi ricade su una giunta che ha i colori proprio del partito, il M5s, che mi ha danneggiata di più».
Ma a stretto giro di posta arriva la controreplica della deputata parmigiana. «L'emendamento c'è, con tanto di numero – insiste la Maestri –. La Mussini dovrebbe sapere qual è l'iter che si segue in questi casi. L'emendamento è stato portato in commissione Bilancio e ha superato il primo passaggio, dopodiché è stato fatto un unico emendamento che includeva il mio sul Festival Verdi e quello di Irene Manzi sulla Fondazione Romaeuropa. In pratica, è diventato un emendamento nuovo che conteneva le due richieste, comunque l'emendamento c'era». Precisato questo, per l'esponente del Pd «questa discussione sta diventando ridicola e anche stucchevole e non credo che interessi ai cittadini. Penso che sia tempo di smetterla di continuare a fare delle polemiche. È venuto il momento di costruire e di lavorare insieme, per chi ci sta. Per il resto, credo che noi tre parlamentari di Parma abbiamo dato prova di come stiamo lavorando. E comunque ne risponderemo davanti ai cittadini della nostra provincia e non certo davanti alla senatrice di un altro territorio».r.c.