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Scuderie del Quirinale

Da Parma a Roma, due geni a confronto

Correggio e Parmigianino protagonisti della mostra che aprirà a metà marzo: una grande rassegna dedicata alla straordinaria stagione della nostra arte della prima metà del Cinquecento

27 dicembre 2015, 22:06

Da Parma a Roma, due geni a confronto

Roma celebrerà in primavera Correggio e Parmigiano. I due geni della pittura cinquecentesca, protagonisti della irripetibile stagione artistica italiana che non si limitò al triangolo Roma-Firenze-Venezia, ma che ha visto anche Parma come raffinata «città capitale» capace di produrre arte di straordinario valore, saranno al centro della grande mostra «Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento» alle Scuderie del Quirinale da metà marzo fino al 30 giugno (www.scuderiequirinale.it). Il curatore è David Ekserdjian, riconosciuto esperto del periodo e dei due pittori (insegna all’università di Leicester) che ha dedicato gli ultimi trentacinque anni allo studio della Scuola di Parma producendo numerose pubblicazioni di pregio, tra cui le monografie su Correggio (1997) e Parmigianino (2006), ampiamente riconosciute come importanti contributi allo studio dell'arte italiana del cinquecento. Ekserdjian, per la mostra alle Scuderie del Quirinale ha scelto i principali capolavori di Correggio (1489-1534) dedicati alla religiosità e alla mitologia e lo stesso ha fatto col Parmigianino (1503-1540), che mostrerà la sua identità di spettacolare ritrattista. Accanto ai due grandi artisti che hanno lasciato profonde tracce della loro arte e del loro talento a Parma, la mostra presenterà opere di altri quattro autori meno famosi ma comunque pronti a tradurre in grande arte, con autonomia, gli insegnamenti dei due maestri. Oltre ai due grandi (Correggio e Parmigianino) l'esposizione presenterà infatti anche dipinti e disegni di quattro artisti della cosiddetta Scuola di Parma – Michelangelo Anselmi, Francesco Maria Rondani, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano – a dimostrazione del fatto che uno degli effetti più notevoli della presenza a Parma di Correggio e Parmigianino fu proprio l'emergere di una cerchia di allievi e discepoli. In questa sezione saranno presentate anche numerose opere poco note: alcune praticamente inaccessibili perché conservate in collezioni private, altre inedite. Una mostra, dunque, che presenterà al pubblico delle Scuderie del Quirinale la straordinaria stagione dell'arte parmense della prima metà del cinquecento. Questo periodo d'oro si deve in sostanza ai suoi protagonisti indiscussi, Correggio (1489-1534) e Parmigianino (1503-1540). Del primo - che si recò a Parma all'apice della carriera e vi rimase per il resto della sua vita - saranno presentati non solo una selezione di capolavori che mostrano la carica emotiva e la gamma di sentimenti espressi dal Correggio pittore di immagini religiose, ma anche le sue opere di soggetto mitologico, che ebbero un'enorme influenza sugli artisti successivi. Del secondo, il Parmigianino, la cui carriera lo vide attivo a Roma e a Bologna, saranno esposte, come detto, non solo le opere di soggetto religioso e mitologico, ma l'accento sarà posto anche sugli spettacolari risultati ottenuti nel ritratto. Inoltre un'accurata selezione metterà in evidenza l'approccio radicalmente diverso dei due maestri alla pratica del disegno: quella sostanzialmente funzionale di Correggio sarà accostata alla produzione incomparabilmente più ricca e varia di Parmigianino, mosso da un bisogno quasi ossessivo di disegnare.