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COMMEMORAZIONE

«Per ricordare Picelli? Un museo»

di Enrico Gotti

06 gennaio 2016, 22:14

«Vorrei lanciare una proposta per ricordare Guido Picelli: che all’interno dell’Ospedale vecchio venisse costituito un museo in suo onore e in onore degli eroi delle barricate»: è l’idea che ha lanciato ieri Roberto Spocci, già direttore dell’archivio storico comunale e attuale presidente provinciale dell’Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti. Spocci ha chiuso così la sua orazione ufficiale per l’anniversario della morte di Guido Picelli. Sono passati 79 anni da quando l’eroe delle barricate fu ucciso nella battaglia di Guadalajara. Ieri, sotto la pioggia, in molti hanno voluto rendergli omaggio, nel piazzale a lui dedicato.

«Picelli è una delle figure più importanti di Parma e non solo. – ha detto Marco Vagnozzi, presidente del consiglio comunale - La democrazia in cui viviamo oggi è nata con le sue battaglie e con quelle dei parmigiani».

«Oggi siamo qui numerosi e questo significa che è riuscito a penetrare nella memoria comune, la sua è una figura che non verrà mai dimenticata» ha detto Gianni Guido Bellini, vicepresidente del Consiglio provinciale, che ha ricordato Giancarlo Nico, il rivoluzionario gentile dell’Oltretorrente, scomparso nel 2014. «Parma fu l’unica città insieme a Bari che respinse il fascismo. Guido Picelli guidò questa battaglia, con tutto il popolo di Parma – ha dichiarato la parlamentare Patrizia Maestri, che ha richiamato un episodio di Picelli deputato: - il primo maggio, quando il fascismo tolse la festa del lavoro, lui riuscì a issare una bandiera rossa sul terrazzo della Camera». Per il senatore Giorgio Pagliari «ricordare persone come Picelli è ricordare un’esigenza che rimane sempre nel tempo, e cioè l’esigenza di tutelare con i comportamenti, con le scelte, con la condotta, la democrazia». La consigliera Barbara Lori ha portato il saluto della Regione Emilia-Romagna e ricordato il «progetto di legge per la memoria, che avrà uno stanziamento di 1 milione di euro, per progetti di diffusione e valorizzazione della nostra storia». Lisa Gattini, intervenuta in rappresentanza della Camera del Lavoro di Parma, ha ricordato il monumento a Picelli inaugurato a Barcellona nel 2013 dalla Cgil, dallo Spi Cgil, dall’Anpi e dalle associazioni dei combattenti, e ripercorso i legami fra l’eroe delle barricate e il sindacato: «allora, come ora, - ha detto - la strategia vincente e unificante è la lotta per un bene comune, dove la forza è data dalla priorità della solidarietà sull’interesse particolare».

Gabriella Manelli, presidente dell’Anpi, ha portato il saluto di tutte le associazioni partigiane: «Auguro un anno nel segno di Picelli, un anno ardito. Ha unito le forze antifasciste e questa unità ha fornito un modello per la Resistenza».

Infine, due ex studenti del Romagnosi, Tommaso Branchi e Alessandra Pirisi, con la professoressa Giovanna Bertani, hanno letto il memoriale di Giovanni Pesce e il discorso di Dolores Ibarruri, per il congedo delle brigate internazionali. Tra le realtà cittadine che hanno organizzato le celebrazioni di ieri, c’erano, oltre a quelle citate, anche l’Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti (A.N.E.D), l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, il Comitato antifascista per la Memoria storica, l’Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna (A.I.C.V.A.S.).