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MONCHIO

Trefiumi, razzia in casa di due anziani coniugi

di Beatrice Minozzi

09 gennaio 2016, 20:03

Trefiumi, razzia in casa di due anziani coniugi

A lei sono rimasti gli orecchini che aveva addosso e la fede che aveva al dito. Nient’altro, le hanno portato via tutto. Hanno portato via contanti (una discreta cifra), ori, i ricordi di una vita e perfino un salame i ladri che sono entrati in azione a Trefiumi, saccheggiando e mettendo a soqquadro la casa di due anziani coniugi ultraottantenni.

Hanno agito in pieno giorno, incuranti del rischio di essere scoperti. In una giornata di festa, per di più - era l’Epifania - quando i piccoli paesi della nostra montagna risultano essere più popolati.

Marito e moglie erano usciti per andare a far visita ad una parente malata. Tre minuti di auto, questa la distanza, un paio d’ore di visita. Due ore - in un lasso di tempo compreso fra le 15 e le 17,30 circa - sono bastate ai malviventi per forzare la porta sul retro della casa situata all’ingresso del paese, sulla provinciale Massese.

Una volta all’interno nessuna stanza è stata risparmiata. Dalla camera da letto alla cantina, dove i malviventi hanno adocchiato e agguantato un salame, fino addirittura al piccolo locale caldaia. Nessun angolo, nessun anfratto della casa è stato risparmiato.

Un’ispezione meticolosa, che ha permesso ai ladri (molto probabilmente una banda composta almeno da tre persone) di scovare i contanti che i coniugi tenevano in casa e tutti gli ori: collane, orecchini, bracciali, ma anche la fede dell’uomo, che non era solito tenere al dito, un pesante anello d’oro e una medaglia del Comune ricevuta come riconoscimento per i 40 anni di lavoro da impiegato svolti con passione e dedizione.

«Per andare a fare la spesa siamo dovuti andare in banca a prelevare i soldi» spiega amareggiata la donna. Ed è stata propio lei, rientrando in casa, ad accorgersi dell’accaduto. «Inizialmente ho notato che un cestino non era al suo posto, ma ho pensato che mia figlia avesse fatto una scappata a casa nostra. Lei ha le chiavi, ed ogni tanto capita che venga a casa a prendere qualcosa» spiega la donna, che però presto si è accorta che la realtà era ben diversa.

La casa era completamente a soqquadro: biancheria per terra, cassetti ed armadi aperti, e quel cassetto dove erano custoditi ori e contanti completamente vuoto. Immediatamente i due hanno allertato i Carabinieri della Stazione di Palanzano, che hanno effettuato i rilievi del caso. Ed è emerso che, prima di darsi alla fuga, i malviventi hanno «visitato» anche una casa vicina, rompendo il vetro di una finestra per entrare e buttare per aria tutto, questa volta però senza trovare nulla visto che i proprietari abitano a Parma e nella casa di villeggiatura di Trefiumi non c’erano oggetti di valore.

«E’stato uno shock - afferma la donna vittima del furto - tanto che la sera abbiamo dovuto chiamare la guardia medica perché sia io che mio marito siamo cardiopatici ed eravamo molto agitati. Avevamo paura, tanta, ed ora ne avremo per sempre».

Una paura che ora li costringe a vivere nel terrore che quanto accaduto possa ripetersi. «Abbiamo già comprato un catenaccio supplementare per la porta, ed ora anche se andiamo in garage chiudiamo tutta la casa. La paura è troppa, così non si vive bene»