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Emissioni, sospetti su Renault: il titolo crolla in Borsa

14 gennaio 2016, 20:59

Dopo Volkswagen, Renault. Il sospetto di un nuovo scandalo su emissioni truccate travolge la casa francese, che vive una giornata difficile in Borsa. Tanto che, dopo il crollo del titolo, il governo interviene per spiegare che non ci sono frodi con software manomessi, ma solo sforamenti di limiti.
Tutto parte dalle perquisizioni che hanno dato il via ad una seduta da dimenticare per Renault: in una giornata pessima per tutto il settore dell’auto in Europa il titolo del gruppo francese ha ceduto a Parigi il 10,2% finale a 77,75 euro. Prima della puntualizzazione del governo azionista e del costruttore che hanno smentito la presenza di veicoli con emissioni "truccate", Renault aveva toccato una perdita del 20%.
Nei primi test condotti sui veicoli del marchio francese e di "diversi" altri costruttori esteri è stato osservato «uno sforamento delle norme» sul Co2 e l’ossido di azoto ma «nessuna frode», ha puntualizzato in conferenza stampa a Parigi il ministro francese responsabile per Ambiente e Trasporti, Ségolène Royal, assicurando che il software truccato «non esiste».