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via monte sporno

Il Comune fa chiudere il Pulp. Il locale replica

19 gennaio 2016, 11:53

Il Comune fa chiudere il Pulp. Il locale replica

Il Comune di Parma ha disposto la chiusura di un circolo privato in via Monte Sporno: secondo quando appurato, l’attività veniva svolta in assenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla normativa in materia di prevenzione incendi.
"Il provvedimento - si legge in una nota del Comune - fa seguito alla sospensione dell’attività per 15 giorni disposta dal Questore per gravi pericoli arrecati all’ordine e sicurezza pubblica.
Nell’ambito dei controlli effettuati dalla Polizia Municipale congiuntamente alle forze di Polizia, all’Ausl, alla Direzione Territoriale del Lavoro ed ai Vigili del Fuoco, i competenti servizi comunali hanno anche disposto, nei confronti dello stesso locale, la cessazione dell'attività di somministrazione al pubblico e del pubblico spettacolo in assenza dei prescritti titoli abilitativi.

Prosegue dunque l’attività di prevenzione e controllo della Polizia Municipale unitamente agli altri organi competenti al fine di accertare tali situazioni di abuso che, oltre ad arrecare pericoli per l’utenza costituiscono anche una fonte di illecita concorrenza nei confronti degli esercizi muniti di regolari titoli abilitativi."

Il Pulp, sul proprio profilo Facebook replica con un comunicato


Il Pulp è una associazione non riconosciuta la quale opera nel pieno rispetto delle preogative riconsciute dalla costituzione alle associazioni non riconosciute e di promozione sociale. Come tale esso non esercita alcuna concorrenza illecita verso imprese commerciali, nè attività abusive, dalle quali si distingue in quanto non ha scopo di lucro, non può dividere utili, ma bensì persegue uno scopo fondamentale riconosciuto costituzionalmente e regolato dalla legge.
Ferma restando la corretta applicazione di tutte le normative, prerogativa cui il circolo non si è mai voluto sottrarre (ed infatti è in possesso di tutte le prescritte autorizzazioni comunali e sta chiarendo quanto necessario presso i competenti VV.FF. ai fini del rispetto di ogni parametro), riteniamo che le sanzioni erogate dal Comune e dalle altre autorità siano in gran parte lesive dei diritti di cui sopra. Per questi motivi, il circolo si è già difeso e si difenderà nelle sedi opportune, anche al fine di riaffermare il diritto dei giovani di Parma a riunirsi in ambienti sani e comunque ben controllati, posto che tutti i soci del circolo sono identificati personalmente e che il circolo effettua continuativamente attività culturali rilevanti quali campagne di prevenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili, cine forum, concerti di musica dal vivo etc., a differenza di quanto avviene in un normale esercizio pubblico.
Pur consapevoli della compelssità delle normative e delle preogative Comunali, ci ha stupito il metro di giudizio applicato dal Comune che sanziona il "ballo con dj" quale attività illecita per un circolo privato: un po' come vietare le feste casalinghe, senza curarsi del ruolo sociale e culturale svolto da un luogo di aggregazione "alternativo" al modello movida, Analoghe considerazioni per le altre contestazioni. Invitiamo quindi il Comune a verificare con noi la nostra situazione al fine di restituire ai giovani di Parma uno spazio importante per l'aggregazione sana, libera e consapevole.