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reggio emilia

Canossa, visite sempre più difficili

di Ilaria Ferrari

20 gennaio 2016, 20:56

Canossa, visite sempre più difficili

Riuscire a farsi aprire sarà più difficile di quanto lo fu per Enrico IV che rimase tre giorni e tre notti davanti al portone per chiedere perdono a papa Gregorio VII. Il castello di Canossa, dal primo marzo, sarà visitabile solo su prenotazione e in base alla presenza dell’unico custode, facendo quindi i conti con ferie, riposi ed eventuali malattie. E’ una triste realtà, se le cose non cambieranno, causata dalla fine delle Province.
Fino al 31 dicembre 2015, infatti, il castello era gestito dalla Provincia di Reggio Emilia ma con la riforma dal primo gennaio il luogo sarebbe dovuto passare nelle mani del custode. Nei fatti è stato ottenuto un po’ più di tempo per cercare di risolvere la questione con una proroga fino al 29 febbraio ma quella data appare sempre più vicina. Allo stato dei fatti, da marzo per entrare nella fortezza occorrerà telefonare al custode per assicurarsi della sua presenza, avere la fortuna che sia in servizio, e poter prenotare così una visita fai da te. Già perché anche la collaborazione con la cooperativa “Archeosistemi” che da sei anni si occupava della biglietteria, dell’accoglienza, della didattica e delle visite sarà interrotta. Ai turisti non rimarrà che arrangiarsi.
«Da solo non ce la farei proprio» dice dal canto suo lo stesso custode.
In più, come se non bastasse, attualmente bagni e parcheggi non sono a disposizione perché di proprietà di un ristorante che ha chiuso i battenti il primo gennaio. Attualmente, quindi sono meno di una decina i posti auto disponibili per i visitatori. Per i pullman la zona è off limits. E pensare che i turisti che decidono di passare qualche ora nella fortezza reggiana sono circa 20mila all’anno, in gran parte tedeschi, e che tutto questo sta avvenendo nel novecentesimo anniversario della morte di Matilde.
Infine a questi già rilevanti problemi si aggiunge il dissesto idrogeologico. Le frane avanzano e i calanchi aumentano mettendo in serio rischio la zona ma il Comune di Canossa non ha i soldi per far fronte al problema. La prossima settimana il sindaco Luca Bolondi chiederà aiuto ai responsabili del Polo museale bolognese mentre è già in trattativa con i proprietari del parcheggio per cercare di trovare un accordo.