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LICEO ROMAGNOSI

Eureka, la pace va costruita

di Vittorio Rotolo

30 gennaio 2016, 18:48

L’una accanto all’altra, o per meglio dire sovrapposte, le bandiere delle diverse nazioni formano un cuore, avvolto come in un intenso abbraccio dalle ali di una colomba bianca, simbolo di pace.
È la copertina del primo numero di quest’anno di «Eureka», il giornalino realizzato dagli studenti del Liceo classico Romagnosi, con il coordinamento della docente Cristina Quintavalla. Un numero, impreziosito dal significativo disegno in «prima» di Beatrice Rollo e Martina Caciani, che i ragazzi hanno voluto dedicare esclusivamente al tema della pace, sottolineando la necessità di restituire una speranza a quest’ultima.
«Una speranza sotto forma di amore, di fratellanza, di unione fra popoli e culture differenti - spiega Michele Trasatti, della 2ªF, caporedattore di Eureka -: riportando in auge il nostro giornalino, fermo da un paio di anni e che in passato veniva preso e magari consultato distrattamente dagli studenti, abbiamo voluto dare un’impronta nuova: più che trattare fatti inerenti la scuola, abbiamo voluto allargare gli orizzonti, stimolando ciascun redattore ad una riflessione su tematiche di grandissima attualità». In effetti, sono diversi e pure assai interessanti gli spunti proposti da «Eureka». Da una celebre frase di Ghandi, «Occhio per occhio e il mondo diventa cieco», è partita ad esempio Irene Serra, studentessa della classe 3ªE, per il suo articolo, scritto insieme alla compagna di scuola Chiara Dadini. «Servendoci di una serie di citazioni filosofiche, abbiamo messo in evidenza il concetto di pace quale azione etica da compiere ogni giorno - dice Irene -: il senso di questo pezzo è che giungere ad uno stato di pace significa giungere ad un nuovo stato di evoluzione dell’uomo, in quanto pone le condizioni per una prospettiva solidale e di serenità». «La guerra, che non può essere mai una soluzione, nella maggior parte dei casi viene mossa da logiche utilitaristiche legate alla vendita di armi, altro aspetto che approfondiamo nel giornalino - aggiunge Isabella Galasso, 3ªE -: noi giovani dobbiamo imparare a ragionare con la nostra testa, senza lasciarci condizionare dalle ideologie». La nuova edizione di «Eureka», che uscirà con cadenza trimestrale, è dedicata a Giulio Petrolini e Giulio Recusani, due ex allievi del Romagnosi prematuramente scomparsi, «che seppero dare impulso all’esigenza di un mondo migliore, scrivendo testi anche musicali dedicati alla pace, riflettendo sul significato della stessa ed illustrando le copertine del giornalino» fa notare, visibilmente emozionata, la professoressa Quintavalla, accanto ai genitori dei due ragazzi. «Quello che volevamo dirvi, l’abbiamo detto. Ora tocca a voi. Pensate, scrivete, costruite la pace. Partendo da qui: è la frase con cui ci siamo congedati, per questo primo numero, dai nostri lettori» osserva Carla Costa, studentessa della classe 3ªF, che di «Eureka» ha curato l’impaginazione e la parte grafica. «Di fronte ad un mondo quotidianamente proiettato allo scontro e alla non accettazione delle differenze - afferma - abbiamo voluto lanciare un messaggio propositivo, invitando i giovani ad essere partecipi del dibattito e ad impegnarsi attivamente per fare in modo che le cose possano davvero cambiare».