Archivio

LANGHIRANO

Monte Ardone, no all'ampliamento

di Enrico Gotti

02 febbraio 2016, 08:36

Monte Ardone, no all'ampliamento

Il 28 gennaio si è riunito il consiglio comunale di Langhirano. I consiglieri hanno votato all’unanimità l’ordine del giorno, proposto dal gruppo di maggioranza, per fermare l’ampliamento della discarica di Monte Ardone. «La società ha raggiunto le 300 mila tonnellate di rifiuti e ha chiesto alla Provincia di smaltirne altre 90 mila tonnellate - spiega il consigliere Luca Canetti, capogruppo di «Langhirano Civica» -. Il Consorzio del Prosciutto si è già dichiarato contrario. Crediamo che tutto il consiglio comunale debba esprimersi, per dire alla Provincia di rifiutare questa richiesta». Richiesta accolta: i consiglieri, all’unanimità, hanno votato contro l’ampliamento.
L’altro argomento che ha caratterizzato il consiglio di giovedì scorso è stato l’accordo fra Iren e Comune sui canoni non pagati del servizio idrico, che mette fine ad un contenzioso durato anni. Si tratta di una partita nata con la convenzione del 2004, in cui Enìa riconosceva al Comune una quota annua di 340 mila euro, per i proventi della depurazione di acque reflue delle attività produttive. Nel 2013 il gestore (che nel frattempo, da Enìa era diventato Iren) ha smesso di pagare questa somma, perché l’Autorità nazionale per l’energia elettrica e il gas aveva fissato nuove regole e abolito i sovraoneri riconosciuti agli enti pubblici. Il Comune, invece, sulla base della convenzione sottoscritta, ha continuato a fatturare il canone e ha accumulato un credito di oltre un milione di euro.
Si è aperta una vertenza che si è conclusa solo in questi giorni. In consiglio comunale Giampiero Bacchieri Cortesi, responsabile del settore Gestione del territorio, ha ripercorso la vicenda e i consiglieri hanno approvato l’atto transattivo: Iren pagherà tutto il canone del 2013, quello del 2014 e metà 2015. In totale, il gestore verserà al Comune di Langhirano 850 mila euro più Iva. «Ma questi soldi il comune li ha incassati o no?», chiede in sala il consigliere 5 stelle Marco Romano.
«Prima di incassare bisogna approvare questa transazione. - replica il sindaco Giordano Bricoli - e Iren in pochi giorni pagherà le due annualità intere, più la rata dimezzata del 2015 nelle prossime settimane». Giorgio Zani, capogruppo di «Fare Langhirano» si dice soddisfatto per il risultato, ma critica il modo in cui è stata gestita la vicenda sul fronte del bilancio: «A questo punto – dice - credo possa essere sconfessata la quota per il fondo crediti di dubbia esigibilità».
«È un risultato che non dobbiamo dare troppo per scontato. – replica il sindaco Bicoli - Anche se c’era una convenzione sottoscritta, nel frattempo erano cambiate le norme. Iren aveva detto che non avrebbe pagato. Non ci potevamo permettere una non entrata di un milione di euro. Il lavoro fatto in questi mesi, in questo anno, è stato un lavoro estremamente complesso. Anche l’ingegnere Bovis si è dato da fare», dichiara Bricoli riferendosi all’ex sindaco, suo predecessore. «Però non vorrei che passasse come operazione scontata. - continua il primo cittadino - Abbiamo ripreso il filo con l’avvocato Conti e siamo riusciti a ottenere questo risultato. Era corretto inserire questa voce nel fondo crediti di dubbia esigibilità, per una gestione prudente del bilancio».